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I progetti Geo Energy Europe ed EU Techbridge uniscono le forze per potenziare le opportunità di internazionalizzazione delle PMI europee

Grazie ad un protocollo d’intesa firmato CoSviG ed il cluster spagnolo AVAESEN, il 20 gennaio si è tenuto il primo incontro tra i partner di entrambi i progetti, per discutere sulle modalità operative di supporto all’internazionalizzazione delle imprese.

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Grazie ad un protocollo d’intesa firmato CoSviG ed il cluster spagnolo AVAESEN, il 20 gennaio si è tenuto il primo incontro tra i partner di entrambi i progetti, per discutere sulle modalità operative di supporto all’internazionalizzazione delle imprese.


CoSviG (Consorzio per lo Sviluppo delle Aree Geotermiche), in qualità di soggetto gestore del Distretto Tecnologico Energia ed Economia Verde (DTE2V) della Toscana, ed AVAESEN, cluster valenziano di imprese che operano nei settori delle rinnovabili, economia circolare, ciclo delle acque, trattamento dei rifiuti e smart city, rispettivamente partner dei progetti Geo Energy Europe ed EU Techbridge, lo scorso dicembre 2021 hanno firmato un protocollo di intesa, con l’obiettivo generale di creare nuove opportunità di internazionalizzazione per le PMI europee.

L’ambito geografico preso in considerazione è quello nordamericano ed in particolare il Canada. Entrambi i progetti sono azioni cofinanziate dal bando per l’internazionalizzazione delle imprese (clusters go international) del programma Europeo per le PMI (COSME), i cui partner sono cluster di imprese europee. Tuttavia, mentre Geo Energy Europe (www.geoenergyeurope.com) integra ed esporta le capacità tecniche delle PMI geotermiche europee verso mercati di paesi terzi all’UE, come in particolare in Canada, Cile, Costa Rica e Kenya, EU Techbridge (www.eutechbridge.eu) ha l’obiettivo di promuovere soluzioni tecnologiche innovative proposte dalle PMI europee in tema di acque ed energia, in grado di dare risposte verdi alle esigenze dei mercati nordamericani.

Considerato che la geotermia è una fonte energetica estremamente versatile, che trova applicazione in numerosi settori, dalla decarbonizzazione dei sistemi di climatizzazione degli edifici, all’utilizzo del calore per il trattamento delle acque (potabili o di scarico, inclusi i fanghi di depurazione), l’accordo firmato a dicembre prevede lo sviluppo di collaborazioni proprio sui temi di comune interesse per entrambi i progetti.

Durante l’incontro di avvio del protocollo, tenutosi lo scorso 20 gennaio, i partner di entrambi i progetti hanno quindi avuto modo di confrontarsi per delineare un piano di attività congiunte, a partire dall’organizzazione di eventi congiunti, dopo uno studio approfondito dei mercati di riferimento canadesi.

Nei prossimi mesi saranno infatti portate avanti azioni congiunte, volte a sviluppare nuove occasioni di business per le PMI europee in Nord America, nei settori di comune interesse per entrambi i progetti.

Oltre alle analisi di mercato che identifichino sfide e opportunità poste dai potenziali utilizzatori finali delle tecnologie e dei servizi proposti dalle imprese, tali attività prevedono il supporto all’individuazione delle possibilità di investimento e finanziamento, organizzazione di iniziative pubbliche, eventi di business matching, nonché capacity building per dare informazioni di carattere generale sul Canada, o su temi specifici come la disponibilità di eventuali finanziamenti.

Il protocollo pertanto è un documento che pone le basi per lo sviluppo di collaborazioni con soggetti di oltre oceano, promovendo anche quelle tra imprese ed enti di ricerca europei, intenzionati a sviluppare progetti che offrano soluzioni legate ai temi della sostenibilità in ambito idrico ed energetico.


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