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Geotermia, la Regione Toscana punta a incrementarne gli usi termici

Rossi: «Le aree geotermiche sono straordinari giacimenti di bellezze naturali e paesaggistiche»

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Dopo lo sciopero globale condotto dai giovani in difesa del clima lo scorso 15 marzo che – con oltre 10mila manifestanti nella sola Firenze – ha visto un’ampia adesione anche in tutta la Toscana, il governatore Enrico Rossi ha fatto il punto sui prossimi impegni che vedranno protagonista la Regione nel contrasto ai cambiamenti climatici.

Azioni che vedono la geotermia in un ruolo protagonista.

«Chi governa o aspira a farlo deve prendere impegni a dare risposte – argomenta Rossi – È quello che proverò a fare nei prossimi giorni puntando a zero emissioni nette entro il 2050», sottolineando al proposito come «uno studio dell’Università di Pisa (Toscana Green 2050) indica che è possibile il pareggio tra produzione regionale e fabbisogno di energia elettrica».

Si tratta di uno studio elaborato a partire dal 2017, nato per studiare il potenziale delle energie pulite sul territorio da qui a trent’anni: ad oggi dalla geotermia arriva circa il 73% dell’elettricità prodotta in Toscana da fonti rinnovabili, ma gli spazi di crescita – in un quadro bilanciato e integrato con le altre fonti rinnovabili disponibili sul territorio – permettono ancora ampi spazi di sviluppo.

E non solo sul fronte elettrico.

«Le aree geotermiche – continua al proposito il governatore della Toscana – sono straordinari giacimenti di bellezze naturali e paesaggistiche. Nel 2017 sono state visitate da oltre 60mila veri e propri turisti geotermici. Anche il futuro del riscaldamento domestico risiede nella diffusione di impianti a pompa di calore rinnovabile. La tecnologia è matura e ampi i vantaggi. Ci sono dei costi di installazione ma presenteremo per questo un programma di incentivi. Ci sono esempi di successo come Montieri, nel grossetano: eccellenza europea per il teleriscaldamento geotermico premiata a Bruxelles nel 2017», quando è arrivata la finale per il prestigioso riconoscimento Regiostar Awards.

Oltre a Montieri, ad oggi la geotermia alimenta già sistemi di teleriscaldamento nei Comuni geotermici di Castelnuovo Val di Cecina (PI), Monterotondo Marittimo (GR), Monteverdi Marittimo (PI), Pomarance (PI), Santa Fiora (GR) e, dopo anni di importanti lavori, ormai anche a Radicondoli (SI).

Altri teleriscaldamenti basati sul calore geotermico sono in corso d’opera o in fase avanzata di progettazione.

Un impiego della risorsa che rende evidenti e dirette le positive ricadute della coltivazione geotermica sui territori che custodiscono questa fonte rinnovabile, rendendo possibile abbattere il costo della bolletta energetica e insieme le emissioni di inquinanti in atmosfera legate ai tradizionali sistemi di climatizzazione.