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Smith, l’assemblea dà il via libera al piano

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Venerdì la ratifica: dal 25 luglio 78 in fabbrica, 115 in cassa integrazione un anno. I sindaci si incatenano per protesta. L’ambasciatore del Cile risponde a Buselli

Fonte: Il Tirreno, Cronaca di Cecina

Autore: Andreas Quirici

Sindaci in catene per richiamare l’attenzione sulla situazione lavorativa in Valdicecina, mentre i lavoratori di Smith Bits votano il mandato ai loro rappresentanti sindacali per chiudere la trattativa con l’azienda sulla base di 78 confermati in fabbrica, 115 in cassa integrazione straordinaria dal 25 luglio per un anno, di cui circa 20 a discrezione della dirigenza inclusi nella rotazione in quei reparti dove sarà possibile. La firma sarà posta venerdì in Provincia dai sindacati e dall’amministratore delegato, Giuseppe Muzzi, con la conferma dei 50mila euro lordi per la buonuscita che dal primo settembre diventeranno 40mila e dal 15 settembre 30mila. Un accordo fortemente criticato da una parte dell’assemblea che si è svolta ieri mattina in fabbrica. L’esito finale delle urne è stato di 123 a favore, 30 contrari e una scheda nulla (l’altra volta i favorevoli sono stati 144) per ribadire un via libera a chiudere la trattativa che appariva ormai scontato. Semmai, i dubbi maggiori riguardano il tavolo ministeriale a cui dovrebbero sedersi Eni, Enel, Schlumberger e il Governo italiano per dar vita a un polo della meccanica, della logistica e dei servizi per il settore energetico. La multinazionale americana nicchia sulla data del primo incontro ed è anche per questo che i sindaci di Volterra, Montecatini Valdicecina, Pomarance e Castelnuovo Valdicecina s’incateneranno simbolicamente domani alle 11 nel luogo in cui i bambini della scuola elementare di Saline salutarono il corteo dei lavoratori della Smith con i fazzoletti bianchi, divenuti poi simbolo della protesta. «Un gesto indispensabile – dicono i sindaci – per far capire che il tema del lavoro riguardante Smith Bits e la Salina, è cruciale per il futuro di questo territorio. Le catene rappresentano le difficoltà della Valdicecina, ma anche la volontà della popolazione e delle istituzioni di continuare a vivere e a far vivere questa terra». Intanto, l’ambasciatore del Cile in Italia, Fernando Ayala, sollecitato dal sindaco Marco Buselli a lanciare un segnale in favore dei lavoratori della Smith che realizzarono uno degli scalpelli usati per liberare 33 minatori cileni che nel 2010 rimasero intrappolati in una miniera diventando un caso mondiale, ha risposto alla lettera inviata da Volterra: «Il mio Paese deve molto a quei lavoratori e mi auguro che possano restare in quell’azienda che rappresenta una delle tante eccellenze italiane. Conosco Volterra di cui ho apprezzato il meraviglioso museo etrusco e il fascino della città ma appena possibile tornerò con piacere per una visita ufficiale. Meritata fortuna con il caso della Smith».