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Piancastagnaio – Polo florovivaistico ecosostenibile

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Mariotti: “Rafforzata la presenza e il ruolo di Floramiata”. Il progetto porterà ad un incremento di ottanta posto di lavoro

Fonte: Corriere di Siena

Autore: Corriere di Siena

Passi in avanti nello sviluppo di un
polo florovivaistico ecosostenibile in Toscana, che coinvolgerà
anche Floramiata e che, una volta a regime, porterà ad un incremento
occupazionale di circa 80 posti di lavoro. Venerdì a Piancastagnaio
è stato firmato ufficialmente il protocollo d’intesa a sostegno del
“Progetto di sviluppo di un polo florovivaistico ecosostenibile
in Toscana”, approvato nelle scorse settimane, che vede tra i
sottoscrittori, oltre al Comune pianese, il Ministero per lo Sviluppo
Economico, la Regione Toscana, la Provincia di Siena, la Comunità
Montana dell’Amiata Val d’Orcia, il Comune di Radicondoli e
Florconsorzi. La firma è stata seguita dal Tavolo tra le istituzioni
locali, i sindacati e l’azienda Floramiata per comunicare la
sottoscrizione del documento e fare il punto sull’applicazione del
protocollo generale sulla geotermia. Mariotti “Si tratta di un
atto fondamentale”, ha spiegato Mauro Mariotti, assessore alle
attività produttive della Provincia di Siena, “che prima di
tutto rafforza la presenza e il ruolo di Floramiata sul territorio in
un periodo delicato dal punto di vista economico e occupazionale.
Altri settori come quello della pelletteria stanno vivendo in queste
zone momenti difficili e la creazione di nuovi posti di lavoro si
rende anche per questo ancor più indispensabile”. “L’auspicio”,
ha concluso Mariotti, “è adesso quello che sia firmato in breve
tempo tra Enel e Regione Toscana l’accordo sulla geotermia a cui il
futuro di Floramiata è strettamente legato”. Anche per il
sindaco di Piancastagnaio, Fabrizio Agnorelli, è importante “che
il protocollo d’intesa possa avere ricadute positive sulla situazione
occupazionale e produttiva di Floramiata e possa creare anche un
indotto, con opportunità per altre aziende”. Agnorelli “Sul
fronte della geotermia”, ha aggiunto Agnorelli, “siamo
ancora in attesa della definizione dell’accordo con la Regione
Toscana. Abbiamo colto l’occasione del tavolo di lavoro per ribadire
l’urgenza della chiusura della centrale Pc2 e della realizzazione, da
parte di Enel, del termodotto di collegamento dello scambiatore della
centrale Pc3 con la zona artigianale di Casa del Corto. Il nostro
auspicio è che questi interventi possano essere realizzati in tempi
brevi, in modo da poter fornire calore geotermico alle imprese che
operano sul nostro territorio e che ne hanno bisogno, a partire dalla
stessa Floramiata, per garantire gli attuali livelli occupazionali”.
Il progetto Oltre a rispondere alla duplice finalità di sostenere
l’occupazione nella filiera florovivaistica e rilanciare la
competitività di Floramiata, mira a sfruttare la risorsa geotermica
attraverso la rapida realizzazione da parte di Enel del termododotto.
Gli investimenti previsti da Florconsorzi – pari ad almeno 50 milioni
di euro complessivi – dovranno essere indirizzati per la
realizzazione di nuovi siti produttivi e la ristrutturazione di
quelli esistesti, in particolar modo con l’obiettivo del risparmio
energetico. Serviranno per potenziare le strutture logistiche e
commerciali, l’attività di ricerca, la formazione e promozione, la
realizzazione e la gestione di impianti per la produzione di energia
da fonti rinnovabili (in particolare attraverso la realizzazione di
centrali di cogenerazione a biomasse e l’installazione di impianti
solari fotovoltaici). Al tavolo erano presenti Marco Fabio Montanari,
Ad di Floramiata, il sindaco Fabrizio Agnorelli, Edo Bernini,
responsabile settore Energia Regione Toscana, l’assessore provinciale
Mauro Mariotti, una rappresentante del Ministero per lo sviluppo
economico.