Home Cosvig Nuovo bilancio positivo per CoSviG, all’alba dello scorporo Sesta Lab

Nuovo bilancio positivo per CoSviG, all’alba dello scorporo Sesta Lab

Si è tenuta a Radicondoli l’Assemblea dei Soci, che ha approvato un bilancio 2021 con un utile di oltre 200mila euro. Bravi: «Anche se nel 2021 le condizioni di liquidità sono state difficili, di fatto abbiamo portato a compimenti i nostri obiettivi»

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Si è tenuta a Radicondoli l’Assemblea dei Soci, che ha approvato un bilancio 2021 con un utile di oltre 200mila euro. Bravi: «Anche se nel 2021 le condizioni di liquidità sono state difficili, di fatto abbiamo portato a compimenti i nostri obiettivi»


Dopo l’utile netto migliore della propria ultratrentennale storia, traguardato l’anno scorso, i soci del Consorzio per lo Sviluppo delle Aree Geotermiche (CoSviG) si sono riuniti martedì 19/7 nella nuova sede di Radicondoli, nello storico Palazzo Bizzarrini, per approvare un altro bilancio in positivo: il 2021 per CoSviG si è chiuso con ricavi per oltre 8,5 mln di euro e un utile che supera i 200mila euro, che andranno a riserva aumentando il patrimonio netto del Consorzio.

Numeri che vanno ben oltre dal definire un quadro economico positivo, tratteggiando una radicale e profonda trasformazione del CoSviG, che troverà nuova linfa nei prossimi mesi grazie all’atteso – e ormai alle porte – scorporo di Sesta Lab.

«Nell’ultimo anno abbiamo consolidato ancora di più il bilancio del Consorzio, in base alle indicazioni arrivate dai soci all’inizio del nostro mandato – argomenta il presidente del CdA, Emiliano Bravi – procedendo nel riassetto delle attività e nell’abbattimento dei costi. Dopo pensionamenti e dimissioni senza nuove assunzioni oggi abbiamo in organico 37 dipendenti, rispetto ai 48 di fine 2020, e a breve avremo altre uscite; anche la direttrice generale Monica Colom, che ringraziamo profondamente per il grande apporto offerto al Consorzio, a fine estate giungerà al termine del suo incarico contrattuale con noi e le relative deleghe saranno ridistribuite all’interno del CdA esistente».

Nonostante la riduzione dei costi e (dunque) lo snellimento del personale, nel 2021 CoSviG ha dimostrato di saper mantenere la barra dritta, anche navigando nelle acque agitate imposte dal contesto: le condizioni di mercato affrontate dal ramo d’azienda Sesta Lab, ad oggi di gran lunga il più rilevante per la redditività del Consorzio, hanno risentito delle difficoltà poste dalla Covid-19 dopo un 2020 messo al sicuro da contratti siglati precedentemente alla pandemia.

Difficoltà cui si sono aggiunte – sul versante istituzionale – quelle finanziarie legate al temporaneo cambio di normativa regionale sulla gestione del Fondo Geotermico, tamponate grazie all’intervento di Comuni soci.

Ma entro la fine dell’anno in corso il quadro di riferimento cambierà ancora, recependo le indicazioni arrivate dai soci per lo scorporo del ramo d’azienda Sesta Lab, che avrà dunque una propria autonomia pur mantenendo il 100% del controllo pubblico da parte CoSviG.

«Anche se nel 2021 le condizioni di liquidità sono state difficili, di fatto abbiamo portato a compimenti i nostri obiettivi. Oggi – argomenta Bravi – il Consorzio ha basi di bilancio e giuridiche completamente diverse rispetto al 2019, risultando più funzionale per i soci, dai Comuni alla stessa Regione. Non è più periodo di vacche grasse, ma grazie al percorso intrapreso di riorganizzazione aziendale e consolidamento di bilancio possiamo permetterci di gestire il futuro con visione: adesso lo scorporo di Sesta Lab rappresenta un passo fondamentale, pensato non solo per rispettare i criteri necessari al riconoscimento di CoSviG come realtà in house (già avvenuto da parte ANAC, ndr) per la Regione. Si tratta di valorizzare al meglio il laboratorio e la ricerca industriale come asset strategici per il territorio, dando la possibilità a Sesta Lab di operare sul mercato con controllo pubblico ma senza i vincoli normativi previsti dall’in house; anche l’area istituzionale del Consorzio ne gioverà, tramite un’auspicata accelerazione nel trasferimento delle risorse legate al Fondo Geotermico e dando facoltà al management di concentrare l’attenzione sul core business istituzionale».

Un approccio che ha raccolto consenso unanime tra i Comuni soci intervenuti in assemblea.

«Voglio ringraziare la dirigenza CoSviG perché ritengo sia stato fatto un lavoro importante sulla base delle indicazioni arrivate nel 2019-20 – ha esordito la sindaca di Pomarance, Ilaria Bacci – I soci hanno dato un mandato al Consorzio e mi pare si stia andando in quella direzione, tramite un’importante attività di riassetto che naturalmente non possiamo pretendere avvenga immediatamente a valle di oltre trent’anni di attività. Dopo lo scorporo di Sesta Lab penso che CoSviG debba caratterizzarsi sempre più come una società di servizi, con una sostenibilità economica che derivi da affidamenti da parte dei Comuni, ma credo anche che la Regione, una volta riconosciuto l’inhouse, debba affidare la gestione del Fondo Geotermico a CoSviG, preso atto che l’attuale situazione pone i Comuni in estrema difficoltà».

«Non dimentichiamoci da dove siamo partiti – ha aggiunto il sindaco di Montieri, Nicola Verruzzi – Si sta portando avanti una trasformazione strutturale, ed entro la fine dell’anno due società (CoSviG e Sesta Lab, ndr) saranno chiamate a navigare in mare aperto. La sostenibilità della parte istituzionale di CoSviG dobbiamo coglierla tutti insieme, dandoci un piano triennale che grazie ma non solo all’in house e ai servizi strumentali possa trovare una sua dimensione. È chiaro che questo passi da una standardizzazione: è necessario definire chiaramente i servizi che il Consorzio può offrire e i relativi costi, mettendo tutti i Comuni nelle medesime condizioni di usufruirne».

«Mi unisco ai ringraziamenti fatti al CdA, che ha dimostrato di essere lucido nelle valutazioni come nelle attività – ha aggiunto il primo cittadino di Radicondoli, Francesco Guarguaglini – Parlando di futuro, sarà di grande importanza monitorare in modo puntuale l’evoluzione post-scorporo di Sesta Lab, perché ovviamente non è scontato che abbia automaticamente uno svolgimento positivo, senza dimenticare anche la necessità di continuare la razionalizzazione del personale».

«Quello messo in campo finora è stato un lavoro difficile e complesso, e mi associo ai ringraziamenti verso chi l’ha portato avanti, ma voglio fare un distinguo – ha sottolineato la sindaca di Chiusdino, Luciana Bartaletti – Nel corso della sua storia CoSviG ha attraversato periodi diversi, sempre attuando gli indirizzi dei soci. Credo che negli ultimi anni si sia compiuta un’evoluzione importante, ma mi sento di non esprimere un giudizio assolutamente negativo sul passato: se c’è stato un cambiamento è perché anche i Comuni si sono evoluti nel mentre. Ora serve un nuovo salto di qualità, non solo nel pretendere ma anche nel dare. Una volta definiti con precisione i servizi che CoSviG potrà offrire, ognuno dovrà pagare lo stabilito».

«Siamo alla vigilia di un percorso nuovo e alla conclusione del vecchio, gli obiettivi posti all’inizio della legislatura in corso sono stati pienamente centrati con merito dal cda e dall’intera struttura CoSviG. Adesso si apre una fase diversa, di ulteriore snellimento e riassetto, con lo scorporo di Sesta Lab che credo sia giusto da traguardare anche al di là degli obblighi normativi. Sicuramente gli anni a venire non saranno facili vista la congiuntura che siamo chiamati ad affrontare, ma il CoSviG continuerà a vigilare», ha evidenziato Alberto Ferrini, sindaco di Castelnuovo Val di Cecina.

Ad Alberto Fiorini, vicesindaco di Montecatini Val di Cecina, l’onere e l’onore della conclusione del dibattito: «Ringraziamo l’intera struttura CoSviG, dal presidente all’intero CdA al direttore; è chiaro che a questo punto non bisogna avere paura, ma andare avanti sapendo fare squadra».