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Il Parco delle Biancane è il primo in Toscana a poter essere visitato con realtà sonora aumentata

Il sindaco Termine: «Il MUBIA e il Parco sono il simbolo del rapporto stretto tra Monterotondo Marittimo e l’energia geotermica che ha sempre caratterizzato questa straordinaria terra, e sono il simbolo del nostro modo di vedere il futuro»

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Il sindaco Termine: «Il MUBIA e il Parco sono il simbolo del rapporto stretto tra Monterotondo Marittimo e l’energia geotermica che ha sempre caratterizzato questa straordinaria terra, e sono il simbolo del nostro modo di vedere il futuro»


Il Parco naturalistico delle Biancane è la principale attrattiva turistica del territorio di Monterotondo Marittimo, dove la naturale presenza della geotermia ha conferito al luogo una bellezza unica tanto da richiamare 17mila accessi l’anno, e grazie a un investimento del Comune è divenuto il primo in Toscana ad adottare speciali audioguide (disponibili in 5 lingue) con realtà sonora aumentata, tramite conduzione ossea.

«Il MUBIA e il Parco delle Biancane sono il simbolo del rapporto stretto tra Monterotondo Marittimo e l’energia geotermica che ha sempre caratterizzato questa straordinaria terra – afferma il sindaco Giacomo Termine – e sono il simbolo del nostro modo di vedere il futuro, con un’attenzione costante del Comune sull’innovazione tecnologica che sta alla base dello sviluppo sostenibile. Il Comune ha messo il Parco delle Biancane e il MUBIA al centro della propria strategia turistica, consapevole del grande valore che hanno in ambito geologico e non solo. Abbiamo fatto uno sforzo immane, anche in termini di investimenti, per realizzare il Museo MUBIA, dotarlo delle migliori tecnologie e per migliorare la fruibilità del Parco. Le audioguide sono in questo senso una importantissima innovazione che presentiamo con orgoglio. Desideriamo raccontare perché in questa terra fuoriescono i vapori e lo vogliamo fare nella maniera più piacevole possibile».

Le innovative audioguide – con contenuti disponibili in italiano, inglese, francese, tedesco e spagnolo – sono progettate dall’azienda Mezzo Forte per garantire al visitatore un’esperienza più ricca e autentica, con possibilità di muoversi in totale libertà all’interno del Parco ascoltando sia i rumori che provengono dall’esterno, sia la spiegazione che fornisce l’audioguida: «Si parla di realtà sonora aumentata – spiega Andrea Gozzi, cofondatore di Mezzo Forte, musicologo e musicista di Follonica  – nel senso che si ascolta un altro strato di realtà sonora. La conduzione ossea, infatti, attraverso un archetto posizionato attorno all’orecchio, consente di non bloccare il canale uditivo, come invece avviene con delle normalissime cuffie. Quindi l’orecchio continua a percepire i suoni che provengono dall’ambiente esterno, mentre le informazioni dell’audioguida vengono trasmesse per vibrazione direttamente nella coclea; per rendere l’idea di come si percepisce un suono proveniente dall’interno, possiamo fare l’esempio di ciò che sentiamo quando si sgranocchiano delle patatine. Si tratta di una tecnologia non invasiva che diventa uno strumento straordinario per la visita di un Parco all’aperto, in cui l’elemento sonoro è importante tanto quanto quello visivo, per garantire una percezione piena del luogo».

I contenuti dell’audioguida vanno dalle nozioni di carattere storico, alle informazioni sulla vegetazione e ovviamente sulle principali manifestazioni geotermiche visibili all’interno del parco, e non mancano le citazioni letterarie di Dante e Lucrezio che hanno scritto di questi luoghi nel passato.

I materiali provengono da tesi di laurea sulle Biancane e da pubblicazioni di studiosi. Indirettamente ha collaborato al progetto anche Orano Pippucci, ex assessore recentemente scomparso, memoria storica del paese: la figlia Alice, infatti, ha fornito all’azienda tutti i contenuti che erano stati raccolti dal padre.

E la voce narrante si chiama proprio Alice, in suo onore.

Le audioguide potranno essere richieste direttamente presso il MUBIA a fronte di un contributo di 3 euro, che è il costo del biglietto di ingresso al museo, mentre l’ingresso alle Biancane è libero e gratuito.

Al visitatore verrà fornito un archetto e un apposito cellulare, che andranno restituiti a fine visita.

Negli orari di chiusura di MUBIA, non potendo usufruire dell’esperienza con le audioguide, si potrà comunque accedere ai contenuti dal proprio cellulare, collegandosi al link riportato nei nuovissimi pannelli di legno presenti nel Parco.

«Abbiamo spinto sull’innovazione e sull’ampliamento delle lingue, perché – conclude Emi Macrini, assessore comunale al Turismo – al Parco delle Biancane arrivano turisti da tutta Europa e vogliamo accoglierli nel migliore dei modi. Il progetto non finisce qui: il Comune investirà anche sulla Rocca degli Alberti per valorizzarla attraverso la realtà aumentata e su altri punti di interesse storico del nostro territorio».