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Geotermia: seconda tappa del progetto D20 LEADER agli impianti Enel Green Power

Dopo la visita di ottobre 2019, il progetto D20 Leader, promosso da Fondirigenti, ha fatto tappa in questi giorni con la seconda edizione nella cosiddetta area tradizionale della geotermia per visitare le “terre dal cuore caldo” e gli impianti gestiti da Enel Green Power.

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D20Leader è un percorso innovativo su cui Fondirigenti, Fondazione promossa da Confindustria e Federmanager, ha investito 2 milioni di euro per offrire a cento ragazzi un’opportunità unica di formazione professionale e di crescita umana. L’obiettivo è far loro immaginare un futuro nel nostro Paese, un tema cruciale per l’Italia visto che, secondo l’Istat, negli ultimi cinque anni oltre 240mila giovani over 25, per il 64% con titolo di studio medio alto, hanno deciso di trasferirsi all’estero. Ecco perché D20 Leader, lanciato nella primavera 2019, ha coinvolto complessivamente nelle prime due edizioni circa 100 giovani di talento per dar vita a un percorso – completamente gratuito – di studi e di esperienze sul campo della durata di sei mesi, comprensivo anche di study tour all’estero, che consenta di diventare un giorno leader nelle aziende e negli organismi in cui opereranno.

Uno dei temi di approfondimento del progetto è lo sviluppo sostenibile: Fondirigenti, per trattare un tema di tale rilevanza, si è rivolta ad ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile) siglando un accordo per la progettazione e l’erogazione dei contenuti formativi, sia in aula che con viste guidate. La collaborazione ha permesso di coinvolgere docenti qualificati, manager e professionisti che hanno trattato i temi delle energie rinnovabili, dei nuovi processi tecnologici, del concetto del benessere, delle città del futuro e degli investimenti responsabili per la tutela dell’ambiente. Gli interventi sono stati integrati con l’esperienza sul campo tramite la visita al Museo della Geotermia e al pozzo dimostrativo di Larderello, alle manifestazioni naturali di Sasso Pisano e alla centrale di Chiusdino di Enel Green Power, leader mondiale nel settore della geotermia, risorsa contenuta nel cuore della terra che consente di produrre energia elettrica in modo sostenibile e rinnovabile e di mettere a disposizione delle comunità locali il calore per riscaldamento ed acqua calda.

Il gruppo dei partecipanti a D20 Leader ha visitato l’area geotermica tra Pomarance, Castelnuovo Val di Cecina e Chiusdino, per approfondire sul posto tutti gli aspetti di questa risorsa, dalla produzione di energia elettrica all’utilizzo del calore fino alla parte geologica, storica e gastronomica. Dopo la visita al Museo della Geotermia, i ragazzi si sono spostati al pozzo dimostrativo per vedere da vicino e ascoltare l’“urlo della terra” attraverso la forza del vapore, per poi recarsi alle manifestazioni naturali de “Le Fumarole” di Sasso Pisano e al birrificio geotermico “Vapori di Birra” che fa parte della Comunità del Cibo ad energie rinnovabili, fondata da Co.Svi.G. (Consorzio Sviluppo Aree Geotermiche), Slow Food Toscana e Slow Food per la biodiversità. A chiudere la giornata, la visita alla centrale geotermica di Chiusdino che costituisce un’eccellenza sia dal punto di vista dell’inserimento ambientale che dell’innovazione tecnologica: inaugurato nel 2011, l’impianto ha una potenza installata di 20 MW e, con una produzione di circa 150 milioni di KWh, consente di far risparmiare annualmente 32mila TEP (tonnellate equivalenti di petrolio). Tutti gli aspetti della sostenibilità della risorsa geotermica sono stati illustrati da Romina Taccone, responsabile supporto tecnico della Geotermia Enel Green Power, mentre la visita al Museo è stata condotta da Giorgio Simoni, tecnico Enel Green Power.

Complessivamente, in Toscana Enel Green Power gestisce il più antico e attualmente anche il più innovativo complesso geotermico del mondo, che conta 34 centrali geotermoelettriche, dislocate tra le province di Pisa, Siena e Grosseto. Gli oltre 6 miliardi di KWh prodotti sul territorio regionale, oltre a soddisfare più del 30% del fabbisogno energetico regionale, forniscono calore utile a riscaldare più di 10 mila utenti residenziali, circa 30 ettari di serre e numerose aziende della filiera agroalimentare, floricola, artigianale e della pelletteria.