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Geotermia e salute, da AdF il focus sulla qualità della risorsa idrica amiatina

«Non si ha alcuna deroga su nessun territorio comunale gestito: i dati sono tutti sotto la soglia prevista dalla legge. Per quanto riguarda il tallio, come dimostra anche lo studio InVetta, esso è pressoché assente nelle acque amiatine»

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«Non si ha alcuna deroga su nessun territorio comunale gestito: i dati sono tutti sotto la soglia prevista dalla legge. Per quanto riguarda il tallio, come dimostra anche lo studio InVetta, esso è pressoché assente nelle acque amiatine»


Insieme all’Autorità Idrica Toscana (AIT), la partecipata pubblica Acquedotto del Fiora – il gestore unico del servizio idrico integrato in 55 Comuni dell’area grossetana e senese – ha promosso recentemente un incontro coi sindaci amiatini per fare il punto sulla qualità della risorsa idrica, a valle dello studio epidemiologico InVetta che ha evidenziato problematiche legate all’inquinamento da tallio e arsenico nell’area.

L’iniziativa è stata «fortemente voluta dall’azienda nell’ottica di una totale trasparenza verso i soci, i cittadini e il territorio servito», e in questo spirito sono stati condivisi dati e informazioni specifiche sulle analisi della risorsa idrica degli ultimi anni, effettuate su tutte le fonti che alimentano la distribuzione idrica proveniente dalle sorgenti del Monte Amiata.

Più nel dettaglio, sono stati illustrati «dati e informazioni specifiche sulle analisi della risorsa idrica degli ultimi anni, effettuate su tutte le fonti che alimentano la distribuzione idrica proveniente dalle sorgenti del Monte Amiata». Dall’incontro è emerso che «i valori relativi alla qualità dell’acqua sono tutti nella norma e sotto stretto controllo da parte di AdF».

Relativamente alla presenza di arsenico, attualmente «non si ha alcuna deroga su nessun territorio comunale gestito: i dati sono tutti sotto la soglia prevista dalla legge. Per quanto riguarda il tallio, come dimostra anche lo studio InVetta, esso è pressoché assente nelle acque amiatine».

Con l’occasione, AdF ha espresso il proprio apprezzamento per lo studio InVetta e per le successive indagini che saranno portate avanti sull’acquifero del Monte Amiata, in quanto fonte di arricchimento degli elementi conoscitivi ed evolutivi sull’acqua e le sue componenti chimiche.

Anche i sindaci amiatini hanno apprezzato il quadro aggiornato fornito dall’Acquedotto del Fiora in merito alla salubrità dell’acqua potabile distribuita sul territorio.

Come riporta il quotidiano locale La Nazione, Jacopo Marini – primo cittadino di Arcidosso – conferma che dai dati presentati è emerso che la situazione è sotto controllo.

«I dati ci dono che la qualità delle acque che arrivano nelle abitazioni e che usano i nostri cittadini è buona. Detto ciò sarei felice se la qualità migliorasse ulteriormente. Un altro aspetto che va tenuto sotto controllo sono i corsi d’acqua non presi in carico da Acquedotto del Fiora ma utilizzati da molti abitanti ad esempio per irrigare gli orti».

«Abbiamo fatto il punto sulla qualità delle acque amiatine, i dati sono confortanti e Acquedotto lavora con grande attenzione sul tema – dichiara a La Nazione Federico Balocchi, sindaco di Santa Fiora – I valori dell’arsenico sono sotto la soglia prevista dalla legge, tuttavia ho chiesto di programmare comunque investimenti per impianti che consentano un’ulteriore mitigazione dei valori».