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Geotermia, alla Camera una proposta di legge per vietare permessi di ricerca nelle aree non idonee

Simiani: «Le Regioni devono avere l'ultima parola sulla scelta delle aree idonee alla ricerca ed allo sfruttamento della geotermia»

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Simiani: «Le Regioni devono avere l’ultima parola sulla scelta delle aree idonee alla ricerca ed allo sfruttamento della geotermia»


Il deputato Marco Simiani ha presentato alla Camera una proposta di legge (pdl) in merito ai permessi di ricerca nelle “aree non idonee” all’installazione di impianti di produzione geotermica, al fine di evitare attività di ricerca improduttive cui non conseguono attività di coltivazione.

«Le Regioni – dichiara Simiani – devono avere l’ultima parola sulla scelta delle aree idonee alla ricerca ed allo sfruttamento della geotermia, così come disposto dalla Corte Costituzionale, per ribadire questa prerogativa ho presentato una apposita proposta di legge a Montecitorio. Sono le Regioni infatti ad avere gli strumenti di pianificazione necessari per poter valutare rischi e benefici per i territori potenzialmente idonei. La geotermia è una opportunità straordinaria per ottenere energia rinnovabile, a costi calmierati, ma il suo sfruttamento non può essere imposto dallo Stato».

Nel dettaglio, la proposta di legge prevede un intervento sull’articolo 3 del dlgs 22/2010 che attualmente disciplina l’assegnazione dei permessi di ricerca: l’obiettivo dell’iniziativa mira a precludere il rilascio di permessi di ricerca nelle aree individuate dalle Regioni come non idonee per l’installazione di impianti di produzione geotermica.

Nel caso della Toscana, la Regione ha da ultimo individuato tali aree tramite la deliberazione del Consiglio regionale n. 39 del 13 aprile 2021, introducendo una norma che è stata poi oggetto di giudizio della Corte costituzionale, che ne ha confermato la legittimità con la sentenza 11/2022.