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Al via il Progetto COMPASS per l’innovazione nelle perforazioni geotermiche

Il Kick of Meeting che si è tenuto a Reykjavik, in Islanda, il 2 e 3 novembre 2022 ha ufficialmente aperto le attività del progetto europeo COMPASS, finanziato dal Programma di ricerca e innovazione Horizon Europe con 4 ML € e dal fondo per la ricerca e l’innovazione del Regno Unito per circa 1 ML €.

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Il Kick of Meeting che si è tenuto a Reykjavik, in Islanda, il 2 e 3 novembre 2022 ha ufficialmente aperto le attività del progetto europeo COMPASS, finanziato dal Programma di ricerca e innovazione Horizon Europe con 4 ML € e dal fondo per la ricerca e l’innovazione del Regno Unito per circa 1 ML €.


Il progetto è capofilato dall’islandese ON POWER e raggruppa un consorzio di ulteriori 9 partner appartenenti al mondo dell’industria, della ricerca e ONG provenienti da sei paesi europei (Islanda, Francia, Inghilterra, Italia, Norvegia e Paesi Bassi) tra i quali Co.Svi.G.- DTE2V.

Nei prossimi tre anni, il consorzio, collaborerà attivamente nelle attività progettuali  finalizzate ad affrontare alcune sfide legate alla perforazione geotermica di formazioni profonde e calde. I risultati di recenti indagini scientifiche dimostrano che i pozzi perforati in condizioni di elevate temperature sono caratterizzati da una produzione 5-10 volte maggiore rispetto a un pozzo convenzionale. La maggiore capacità di produzione si traduce nella riduzione significativa del numero di perforazioni necessarie. La principale sfida in questa tipologia di perforazioni è rappresentata dalla possibilità di garantire l’integrità del pozzo, che può essere compromesso sia dalle ampie variazioni di temperatura alle varie profondità che dalle caratteristiche corrosive dei fluidi intercettati.  In Islanda , nel corso della perforazione di due dei tre pozzi previsti del progetto IDDP (Iceland Deep Drilling Project), si sono riscontrati seri problemi di rottura del casing. I numerosi esempi di cedimenti del casing dimostrano che le attuali tecnologie e metodologie di lavoro, principalmente trasferite al settore geotermico dal mondo dell’ Oil & Gas, non sono adeguate e sufficienti.

A partire da queste valutazioni, COMPASS ha l’ambizione di proporre soluzioni innovative volte a garantire l’integrità e la resistenza alla corrosione dei pozzi in ambienti caldi. Una migliore progettazione dei pozzi renderebbe possibile la coltivazione di nuove risorse super calde che, ad oggi, costituiscono un enorme potenziale inespresso. In seconda istanza, le soluzioni proposte da COMPASS, diminuendo di fatto gli eventi di perdita di integrità dei pozzi, si tradurranno in una diminuzione del rischio legato a questa tipologia di attività esplorative e quindi in una diminuzione delle relative perdite economiche. Il nuovo concetto di pozzo proposto da COMPASS consentirà quindi di sviluppare la geotermia a costi vantaggiosi in nuovi tipi di contesti geologici e geografici.

Per conseguire i risultati proposti il progetto prevede, oltre all’utilizzo di nuovi materiali capaci di rispondere più efficacemente alle sollecitazioni delle alte temperature e degli agenti corrosivi, l’adozione di soluzioni progettuali innovative. Le nuove soluzioni saranno in grado di estendere la durata dei pozzi geotermici ben oltre la loro durata economica convenzionale. Un pozzo di produzione di vapore, al termine della sua produttività, potrà ad esempio essere trasformato in un pozzo di stoccaggio di carbonio o di  energia termica.

Nell’ambito del progetto, COSVIG coordinerà le attività di valutazione sociale, ambientale ed economica del ciclo di vita dei pozzi. Sarà inoltre impegnato nelle attività di coinvolgimento e formazione degli stakeholder italiani e nelle attività di comunicazione e disseminazione dei risultati progettuali.

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