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Agenda ONU 2030, la Toscana geotermica eccellenza italiana per “energia pulita e accessibile”

ASviS: «Si registrano valori superiori alla media nazionale nelle province di Pisa, Siena, Grosseto»

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ASviS: «Si registrano valori superiori alla media nazionale nelle province di Pisa, Siena, Grosseto»


La più grande coalizione della società civile mai creata in Italia, ovvero l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), ha pubblicato il rapporto I territori e gli Obiettivi di sviluppo sostenibile: si tratta di uno strumento unico nel nostro Paese, che misura se e in che tempi i nostri territori riusciranno a raggiungere i 17 SDGS (Sustainable Development Goals) previsti dall’Agenda 2030 dell’ONU, ovvero il piano d’azione delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile da completare entro il 2030.

«A meno di 10 anni dalla scadenza del piano d’azione ONU sottoscritto nel 2015 da 193 Paesi, inclusa l’Italia, siamo ancora lontani da quella sostenibilità sociale, economica e ambientale di cui si avverte un urgente bisogno – spiega il co-presidente dell’ASviS Pierluigi Stefanini – Con il nostro studio vogliamo fornire un ulteriore strumento di riflessione per far comprendere quanto i nostri territori siano centrali per la costruzione di un futuro migliore».

In quadro nazionale di mediocrità, per la Toscana geotermica arrivano buone notizie in particolare per quanto riguarda il Goal numero 7 individuato dall’ONU, ovvero quello dedicato alla “energia pulita e accessibile”, per assicurare a tutti l’accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni.

«A parte qualche fenomeno isolato nel Nord, tra le Province alpine di Verbano-Cusio-Ossola, Sondrio, Bolzano e Belluno, i risultati migliori si evidenziano nel centro e nel Mezzogiorno. In particolare – evidenzia il rapporto ASviS – nel Centro si registrano valori superiori alla media nazionale dell’indice composito tra la bassa Toscana e l’alto Lazio, dove le province di Pisa, Siena, Grosseto, Viterbo e Rieti riportano valori migliori della media nazionale sia per la quota di energia elettrica da fonti rinnovabili, sia per i consumi di energia elettrica».

Restando entro il perimetro toscano, non è difficile capire qual è il principale motore di questo risultato: la geotermia.

La Toscana conta infatti 34 centrali geotermoelettriche dislocate proprio tra le province di Pisa, Siena e Grosseto, per un totale di 37 gruppi di produzione: i 6 miliardi di KWh prodotti, oltre a soddisfare circa il 30% del fabbisogno elettrico regionale, forniscono calore utile a riscaldare oltre 10 mila case, 30 ettari di serre e aziende della filiera agroalimentare, floricola e dell’artigianato.