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Accordo Quadro: lo stato dell’arte della viabilità delle aree geotermiche

A tre anni dalla firma, circa il 42% delle somme destinate alla viabilità si riferisce a progetti nella fase esecutiva od ultimati. Bravi, CoSviG: “Infrastrutture di comunicazione cruciali per lo sviluppo socioeconomico”. Torsello, CoSviG: “Un lavoro che prosegue senza sosta, nonostante i ben noti ostacoli che questi tempi stanno imponendo”.

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A tre anni dalla firma, circa il 42% delle somme destinate alla viabilità si riferisce a progetti nella fase esecutiva od ultimati. Bravi, CoSviG: “Infrastrutture di comunicazione cruciali per lo sviluppo socioeconomico”. Torsello, CoSviG: “Un lavoro che prosegue senza sosta, nonostante i ben noti ostacoli che questi tempi stanno imponendo”.


Come si ricorderà, a fine 2017, CoSviG, Regione Toscana, Province (Grosseto, Pisa, Siena) e Comuni geotermici hanno siglato un Accordo Quadro con il quale veniva destinata una parte del Fondo Geotermico (un terzo di ciascuna annualità, fino al 2024) per il finanziamento di investimenti infrastrutturali. Le risorse stanziate ammontavano aa circa 32,6 milioni di euro e dovevono essere impiegate per interventi nei territori delle aree geotermiche.

Una grossa fetta delle risorse dell’Accordo (circa 27mln di euro su 32,6) veniva destinata ad interventi sulla viabilità, per risolvere criticità più o meno gravi riguardanti le infrastrutture di comunicazione poste all’interno dei territori dei Comuni sottoscrittori.

L’Accordo prevede, nel dettaglio, risorse per:

  • 3,6mln per l’area della provincia di Siena,
  • 5,26mln per quella di Pisa,
  • 830mila euro per i territori grossetani dell’area tradizionale geotermica
  • 7,39mln per interventi sulla SS439 nel territorio a cavallo del confine fra le province di Pisa e Grosseto
  • circa 1,14mln per l’Amiata senese
  • 8,5mln per l’Amiata grossetana.

La restante parte delle risorse è stata destinata ad interventi di particolare importanza per i territori: infatti, grazie all’Accordo, sono state finanziati teleriscaldamenti, il rifacimento di una scuola, un intervento su un acquedotto: tutti investimenti essenziali per le comunità locali, la cui realizzazione sarebbe stata molto più difficile senza le risorse e la volontà solidale di queste amministrazioni.

A distanza di tre anni da quella firma, l’Accordo Quadro sta procedendo spedito nel suo iter.

Ad oggi, infatti, oltre il 42% del totale delle somme destinate alla viabilità (circa 11,3mln di euro su 27) si riferisce ad interventi ultimati o nella loro fase esecutiva (in esecuzione o in via di ultimazione).

Performance ancora migliori si registrano per gli interventi sulle infrastrutture non viarie.

A distanza di tre anni da quella firma, l’Accordo Quadro sta procedendo spedito nel suo iter.

Ben 12 interventi sono stati completati e sono in fase di chiusura della parte contabile amministrativa, mentre ulteriori 8 sono in fase di realizzazione avanzata.

Restano da concludere le progettazioni o le fasi autorizzative precedenti all’affidamento dei lavori per altri 8 interventi.

Numeri che danno un’idea della mole di attività messe in atto su un territorio vastissimo (da Montecatini Val di Cecina a Roccalbegna) grazie all’Accordo Quadro e alla risorse provenienti dal Fondo Geotermico.

Anche per gli interventi più complessi, per i quali occorrerà trovare ulteriori risorse finanziarie, è stato garantito un approfondimento significativo per la progettazione e le indagini tecniche propedeutiche, in modo da renderli idonei per la ricerca di ulteriori risorse che si renderanno disponibili.

Si tratta di numeri importanti, non solo dal punto di vista economico” afferma il Presidente del CdA di Cosvig, Emiliano Bravi “che devono anche far riflettere sul grande impegno che CoSviG si è assunto nel coordinamento degli interventi”.

Da parte nostra” dice Loredana Torsello, dirigente CoSviG e responsabile delle attività dell’Accordo Quadro “stiamo cercando di operare in piena sinergia con gli enti sottoscrittori, in maniera da facilitare la capacità di spesa delle risorse, segnalando le criticità e assicurando la maggiore operatività possibile”.

Stiamo proseguendo il lavoro, anche mentre parliamo” continua Torsello.

La restante parte degli interventi sono, per la maggior parte, in corso di progettazione o di aggiudicazione della gara, tranne alcuni, il cui iter risulta più lungo per problematiche connesse a complessità infrastrutturali o autorizzative. Ma, sostanzialmente, continua “siamo soddisfatti di come sta procedendo il lavoro perché siamo consapevoli della complessità di un progetto di questo tipo e delle molte implicazioni progettuali, tecniche, procedurali che devono essere affrontate e risolte per arrivare alla conclusione degli interventi”.

Anche la collaborazione fra così tanti organismi poteva costituire un elemento sfidante all’inizio” continua “Invece, nei fatti, Regione, Province e Comuni si sono sempre dimostrati collaborativi interagendo, proponendo e cercando soluzioni. CoSviG ha cercato continuamente di rendere più fluida l’operatività assicurando l’assistenza tecnico-amministrativa necessaria.

Il nodo della viabilità” riprende Bravi sull’argomento “riveste una grossa importanza per l’area, perché cerca di rimuovere uno degli storici ostacoli allo sviluppo socioeconomico di questa zona”.

Come Cosvig” conclude “uno dei nostri compiti statutari è proprio quello di favorire questo sviluppo. Con il nostro ruolo in questo progetto, cerchiamo di contribuire a rimuovere queste vere e proprie barriere. Sono convinto che, in questo modo, si possa aumentare l’attrattività dei nostri territori, oltre che dal punto di vista turistico, anche dal punto di vista economico, e, conseguentemente, generare occupazione e benessere”.