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Sindaci in catene per la Smith

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Protesta a sostegno dei dipendenti in cassa integrazione. Spunta la carta della geotermia

Fonte: Corriere Fiorentino

Autore: Silvia Ognibene

In attesa che domani i lavoratori della Smith Bits ufficializzino l’accordo con l’azienda per salvare almeno parte dei posti di lavoro, i sindaci di Volterra, Montecatini, Pomarance, Castelnuovo Val di Cecina e Monteverdi, ieri si sono incatenati a Volterra per sottolineare che alla crisi del sito produttivo di Saline è stata data soltanto mezza risposta: 78 lavoratori «salvi» e un’altra ventina a rotazione, incentivi all’esodo fino a 50 mila euro per chi vuole andarsene e cassa integrazione straordinaria per gli altri. Sulla stessa linea la mozione approvata ieri all’unanimità dal Consiglio regionale per chiedere la stesura di un accordo di programma per lo sviluppo di tutta la Val di Cecina. La mezza risposta che ancora manca è quella da dare ai circa 100 che al momento non hanno altra prospettiva che la Cig per 12 mesi. «Lotteremo — ha detto il primo cittadino di Volterra Marco Buselli — perché tutto quello che abbiamo possa rimanere».

Risposte sono attese dal tavolo di concertazione annunciato dal governatore Enrico Rossi — al quale siederanno le istituzioni, la multinazionale Schlumberger che controlla Smith, Eni ed Enel — che dovrebbe riunirsi entro il 30 luglio. La Regione sta lavorando con Enel e Eni per la creazione di un centro servizi per la manutenzione, riparazione e logistica di attrezzature per la perforazione ed impianti geotermici, sinergico con il sito produttivo della Smith. Un altro pezzo di risposta potrebbe poi arrivare dalla fine della moratoria sulla geotermia che scade il mese prossimo: le licenze sospese a febbraio sono 31 e la «moratoria» è stata impugnata dal governo perché «in contrasto con i principi fondamentali della legislazione statale in materia di produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell’energia». Al termine della moratoria la Regione deciderà quante perforazioni autorizzare ma gli eventuali limiti potrebbero essere poi eliminati dalla Consulta. La Toscana è il territorio italiano con il maggior sviluppo della geotermia che è al 99% in mano a Enel Green Power. E la Smith di Saline nacque proprio a servizio delle 34 centrali geotermiche Enel in Toscana.