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Quando la geotermia è una grande opportunità

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Successo a Vercelli per l’incontro promosso dall’Associazione ANIG HP, Consorzio GeoHP, Polo di Innovazione Regionale ENERMHY e Consorzio UN.I.VER., Camera di Commercio di Vercelli, e Consulta per l’Imprenditoria Giovanile di Vercelli, sulle opportunità del settore della geotermia a bassa temperatura. L’evento è stato patrocinato dal Comitato Termotecnico Italiano Energia e Ambiente

Fonte: Eusebiano.it

Autore: Eusebiano.it

Come realizzare impianti geotermici a bassa temperatura: è stato il tema del convegno “Le buone norme per gli impianti geotermici a bassa entalpia” in programma lo scorso 10 giugno presso la Sala Pastore della Camera di Commercio di Vercelli.L’evento è stato organizzato dall’ Associazione ANIG HP, Consorzio GEOHP, Consorzio UN.I.VER., in qualità di Soggetto Gestore del Polo di Innovazione ENERMHY, Camera di Commercio di Vercelli, e Consulta per l’Imprenditoria Giovanile di Vercelli, con il patrocinio del Comitato Termotecnico Italiano Energia e Ambiente. L’evento ha visto una partecipazione di più di 200 professionisti provenienti da tutto il nord Italia, principalmente dalla Regione Piemonte i quali hanno dimostrato, attraverso la compilazione di appositi questionari, un notevole interesse per i temi trattati. “Il Consorzio Univer – sostiene l’ing. Piazza durante il benvenuto di apertura al convegno- rispecchiando la propria vocazione e mission istituzionale quale ente promotore e facilitatore dell’innovazione ha raccolto gli interessi dei professionisti del territorio. In stretta collaborazione con il Consorzio GeoHp si è colta, l’opportunità di creare un’occasione di innovazione e quindi diffondere le buone pratiche.” A introdurre i lavori sono stati gli ingegneri Vidotto e. Delmastro, rispettivamente Direttore del Consorzio UN.I.VER. e Presidente del Consorzio GEOHP, che più hanno raccolto l’interesse da parte degli operatori del settore per gli impianti geotermici a bassa entalpia.La prima parte del convegno è stata dedicata alla presentazione agli operatori del settore delle prime tre norme tecniche pubblicate alla fine dello scorso anno: UNI 11446, sul dimensionamento e la progettazione dei sistemi geotermici a pompa di calore; UNI 11447, sull’installazione di sistemi di captazioni termica; UNI 11448, sui requisiti ambientali dei sistemi geotermici a pompa di calore a servizio di applicazioni civili, industriali, commerciali e di terziario. Le relazioni sono state tenute rispettivamente dall’Ing. Guido Noce, GEOenergia Srl, dal dott. Giuseppe Zoggia, Coordinatore GL608-SG2 “Installazione” del CTI, e dal dott. Umberto Puppini, Coordinatore GL608-SG3 “Ambiente” del CTI. A conclusione della mattinata il Prof. Stefano Corgnati (Gruppo Tebe, Politecnico di Torino) ha illustrato le potenzialità e le prospettive per il risparmio energetico nel settore civile e industriale. Obiettivo: promuovere la diffusione delle innovazioni tecnologiche nell’ambito del Centro di Integrazione sulle Energie Rinnovabili e il Risparmio Energetico, nato dal Polo di Innovazione ENERMHY (Energie Rinnovabili e Mini

Hydro) della Regione Piemonte. Nel pomeriggio, la seconda parte del convegno è stata dedicata agli aspetti tecnici riguardanti la realizzazione degli impianti geotermici. Gli interventi, che si sono focalizzati in particolare sugli aspetti peculiari delle diverse fasi della progettazione e dell’esecuzione, sono stati presentati da professionisti operanti in consolidate aziende del settore. In particolare: Ing. Chiara Canavero (GEOenergia Srl), che ha affrontato il tema dei “Test e collaudi sulle sonde geotermiche”;l’ Ing. Simone Laprovitera, (TREVI Spa) che ha parlato di “ENERGY PILE SYSTEM – Energia dalle Fondazioni”; l’ Ing. Giada Guzzinati (DomusGaia Srl), che ha illustrato “L’importanza del sistema di controllo delle pompe di calore geotermiche”; infine,l’ Ing. Simone Pronsati

(Geonovis Energia Geotermica Srl), che ha illustrato una panoramica di soluzioni applicative realizzate in Piemonte, “Geotermia a bassa entalpia, una risorsa energetica locale da valorizzare: Case History”.