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La geotermia toscana sbarca in Nevada

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Inaugurati due impianti geotermici d’avanguardia, con una capacità complessiva di 65 MW lordi

Fonte: Il Sole 24 Ore – Centronord

Autore: Il Sole 24 Ore – Centronord

Approfondita ed affinata totalmente in
Italia, nell’area di Larderello, che si trova nei dintorni di Pisa,
la tecnologia geotermica made in Italy viene “esportata” in
tutto il mondo. Sono state infatti recentemente inaugurate in Nevada
due centrali geotermiche di Enel Green Power a media entalpia, con
tecnologia innovativa a ciclo binario, utilizzata per esempio per i
nuovi campi con risorse energetiche a bassa e media temperatura.

Si tratta dei maggiori impianti di
generazione a ciclo binario attualmente in servizio nel mondo, grazie
ai quali saranno prodotti più di 400 milioni di chilowattora
all’anno, in grado di soddisfare i consumi di circa 40.000 famiglie
americane, evitando l’emissione in atmosfera di oltre 300 mila
tonnellate all’anno di anidride carbonica (CO2).

L’entrata in produzione dei due
impianti quadruplica il quantitativo di energia elettrica prodotta da
Enel Green Power da fonte geotermica negli Usa, dando, inoltre, un
rilevante contributo al raggiungimento dell’obiettivo del Nevada di
realizzare il 20% della produzione da fonti rinnovabili entro il
2015.

La tecnologia a ciclo binario si chiama
cosi perché utilizza due fluidi: l’acqua calda viene estratta dal
sottosuolo e messa a contatto con un fluido conservato in un circuito
chiuso (in questo caso isobutano).

Il fluido, rapidamente scaldato e
portato in condizioni di altissime pressioni e temperature, attiva le
turbine, producendo corrente elettrica. L’acqua torna poi nel
sottosuolo e il liquido che è stato scaldato rimane all’interno del
suo circuito chiuso, senza emissioni di gas serra o impatti negativi
sulle risorse del territorio.

La Società di Enel per lo sviluppo e
gestione delle fonti rinnovabili in Toscana dispone di 31 impianti
geotermici per una potenza complessiva di circa 700 MW, in grado di
assicurare una produzione annua di cinque miliardi di chilowattora.

È stato inoltre raggiunto un accordo
con la Regione per lo sviluppo sostenibile di questa preziosa
risorsa, con l’aumento della capacità installata e forti
investimenti nella ricerca.