Home Cosvig Il futuro della geotermia in Italia: CoSviG e i Comuni geotermici toscani...

Il futuro della geotermia in Italia: CoSviG e i Comuni geotermici toscani intervengono all’Earth Technology Expo di Firenze

A ETE – Earth Technology Expo, Regione Toscana, CoSviG e Sindaci geotermici per fare il punto sulla geotermia

655
0
CONDIVIDI

A ETE – Earth Technology Expo, Regione Toscana, CoSviG e Sindaci geotermici per fare il punto sulla geotermia


Nell’ambito della fiera ETE – Earth Technology Expo, la Regione Toscana con il supporto di CoSviG, ha promosso una serie di iniziative volte a catalizzare l’attenzione sull’importanza di un ritorno alla crescita e allo sviluppo del settore geotermico regionale. Mai come in questi ultimi mesi se ne avverte la necessità, anche in virtù dell’importante contributo che la geotermia è in grado di fornire all’indipendenza energetica e al processo di transizione energetica del paese.

I lavori si sono aperti nella giornata del 5 Ottobre con il Convegno del Consiglio Nazionale dei Geologi “Dagli stati generali alla transizione energetica: il ruolo strategico della geotermia” al quale è intervenuta Loredana Torsello per CoSviG e sono proseguiti la mattina del 6 Ottobre con l’ ”Atelier Tecnologico Nazionale – La geotermia in Italia”.  L’Atelier si è aperto con l’intervento dell’Assessore Regionale Monia Monni che ha ribadito la centralità della geotermia nelle politiche energetiche regionali.

Stiamo lavorando al Piano della Transizione Energetica Regionale, come casella del più grande piano della transizione ecologica, per il potenziamento di tutte le fonti rinnovabili, a partire da quella geotermica, che per noi è risorsa assolutamente strategica e peculiare della nostra Regione. Già oggi dalla geotermia ricaviamo il 35% della nostra produzione elettrica, vogliamo raddoppiare questo potenziale”.

Con Adele Manzella, ricercatrice CNR e membro dei principali board internazionali geotermia, si è poi iniziato a parlare di numeri. A livello mondiale, la geotermia Toscana produce da sola il 7% dell’energia geotermoelettrica globale. Osservando i trend storici di produzione termoelettrica diffusi al World Geothermal Congress, salta agli occhi come gli indici italiani siano pressochè rimasti stabili nell’ultimo decennio. Mentre in Italia il settore subisce una battuta d’arresto, all’estero continua invece a crescere: solamente nel 2010 l’Italia rivestiva il quarto posto su scala internazionale per produzione geotermoelettrica mentre ad oggi è scesa all’ottavo posto. L’immobilità del settore non trova giustificazione nelle sue grandi potenzialità di sviluppo e crescita. In merito alla sola produzione elettrica, le progettualità già attive a livello nazionale potrebbero portare all’installazione di 240 MW al 2030 e altri 120 MW al 2035, per un totale di 360 MW e 3TWh/anno, da conseguire in pochi anni.

Con riferimento poi agli usi termici, che pesano circa il 50% sul fabbisogno energetico del paese, AIRU stima che dei 329 TWh attualmente consumati in Italia per riscaldare gli ambienti almeno 10TWh potrebbero essere alimentati da teleriscaldamenti geotermici con il risparmio di circa 1 miliardo di m3 di gas. Sempre secondo stime AIRU, se venissero installate sul territorio 100.000 nuove pompe geotermiche (circa l’8% del totale degli impianti installati in un anno in Italia) potremmo conseguire un risparmio di 65 milioni di m3 di gas.

Oltre alla presenza di risorse, la ripartenza italiana conta tra i propri punti di forza la presenza di una filiera industriale di eccellenza di livello internazionale che vanta competenze straordinarie richieste in tutto il mondo.

L’iniziativa è proseguita con l’apertura di un vivace dibattito al quale hanno preso parte i referenti della PA e dei principali player, enti e associazioni di settore, tra i quali REGIONE TOSCANA, COMUNI GEOTERMICI, CoSviG, ENEL GREEN POWER, ENEA, PIATTAFORMA GEOTERMIA, UGI, CNG, RSE, GSE, INGV, CNR. La discussione si è incentrata perlopiù sull’analisi delle barriere allo sviluppo e l’individuazione di potenziali strategie comuni per il loro superamento. Tra le azioni prioritarie individuate, vi è la necessità di una revisione del quadro normativo e finanziario volta a garantire condizioni più favorevoli allo sviluppo del comparto, semplificare e velocizzare i processi autorizzativi e l’apertura dei nuovi impianti, nonché a definire di un quadro di incentivi finanziari più chiaro ed omogeneo a livello nazionale e comunitario.

Non meno importanza rivestono sia le attività di comunicazione rivolte PA e al grande pubblico per favorire meccanismi di public engagement (es. comunità energetiche) che le attività di formazione tecnica specialistica rivolte ai professionisti del settore. L’iniziativa si è conclusa con gli interventi di CoSviG e di una delegazione di rappresentanza dei Comuni geotermici toscani.

È necessario uscire dal paradigma che la geotermia rappresenti un’energia di nicchia, ad utilizzo e beneficio esclusivo dei comuni geotermici toscani, spesso considerati una toscana minore.” ha affermato Emiliano Bravi, presidente di CoSviG.

La geotermia, non soltanto contribuisce in modo significativo a far fronte al fabbisogno energetico regionale, ma rappresenta una risorsa strategica capace di supportare il paese nel rispondere alla crisi energetica ed economica in atto. Parlo anche di economia perché è doveroso fare una precisazione: quando si parla di geotermia, non si fa riferimento esclusivamente alla coltivazione della risorsa per la produzione di energia elettrica, ma anche allo sfruttamento del calore della terra per un suo impiego diretto nei processi produttivi. La grande disponibilità di calore a basso costo che abbiamo in Toscana, può rappresentare un vantaggio competitivo non trascurabile per il comparto manifatturiero regionale, con particolare riferimento a quelle attività economiche che impiegano grandi quantità di calore nei propri processi produttivi. Gli usi diretti del calore geotermico in ambito industriale sono ancora oggi troppo poco diffusi sul territorio e rappresentano un grande potenziale inespresso. E’ dovere, nonché responsabilità di tutti noi, cercare di fare il possibile per creare condizioni di contorno che agevolino la ripresa, lo sviluppo e l’innovazione del settore”.

La parola è poi passata a Ilaria Bacci, Sindaca del Comune di Pomarance (PI) che ha posto all’attenzione sull’esigenza di affrontare in modo indolore, per l’economia dei territori in cui la geotermia si è finora sviluppata, il tema del rinnovo delle concessioni minerarie in scadenza al 31 Dicembre 2024.

Secondo l’attuale normativa, il rinnovo delle concessioni dovrà essere gestito dalla Regione attraverso una gara da decine di miliari di euro che sta generando una serie di preoccupanti criticità.

La complessità della gara e le ridotte tempistiche disponibili, a fronte dell’ingente lavoro preparatorio necessario, potrebbero portare a cospicui ritardi nelle procedure di aggiudicazione che si tradurrebbero in un grave danno alla collettività in termini di produzione elettrica nazionale. A seguito del non accoglimento della richiesta di proroga alla gara presentata dai Comuni geotermici, questi hanno trasmesso al MITE un dettagliato dossier nel quale si evidenzia come, a fronte di un potenziale che potrebbe assicurare in tempi brevi il raddoppio della produzione elettrica nazionale da geotermia, si rischia un pericoloso immobilismo capace di bloccare lo sviluppo e frenare gli investimenti necessari alla crescita del settore. La Sindaca si è detta fiduciosa di poter riprendere le interlocuzioni con il governo appena insediato per arrivare in tempi brevi ad una risoluzione delle criticità.

Ha chiuso la manifestazione l’intervento di Nicola Verruzzi, Sindaco del Comune di Montieri (GR).

Penso che dalla Toscana si debba dare un segnale di forza per ribadire la centralità che questa risorsa può e deve avere nella transizione ecologica del paese”.

I lavori della giornata sono poi proseguiti nel pomeriggio con la Networking Session con le imprese toscane Geotermia e Idrogeno per la Transizione energetica. L’iniziativa mirava a favorire la reciproca conoscenza, il dialogo e networking tra le imprese toscane che operano nei due settori, geotermia e idrogeno. Le PMI partecipanti hanno avuto l’occasione di presentare con un breve pitch i propri servizi/attività e descrivere le soluzioni a carattere innovativo messe a punto.

E’ seguita una tavola rotonda, moderata da Loredana Torsello per CoSviG-DTE2V, volta a favorire il dialogo tra le imprese e rilanciare alcune tematiche di comune interesse e possibile collaborazione tra i due settori.


RIVEDI LA REGISTRAZIONE DELLE INIZIATIVE (cliccare sull’immagine)