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Co.Svi.G, i Comuni e le imprese geotermiche toscane intervengono all’Earth Technology Expo di Firenze

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Il futuro della geotermia in Italia: Co.Svi.G, i Comuni e le imprese geotermiche toscane intervengono all’Earth Technology Expo di Firenze

La geotermia toscana è stata protagonista di una serie di iniziative, promosse dalla Regione Toscana con il contributo di Co.Svi.G, che si sono svolte dal 5 all’8 di Ottobre nella cornice della fiera ETE – Earth Technology Expo di Firenze.

I lavori si sono avviati il 5 Ottobre con il Convegno del Consiglio Nazionale dei Geologi “Dagli stati generali alla transizione energetica: il ruolo strategico della geotermia” e sono proseguite la mattina del 6 Ottobre con l’”Atelier Tecnologico Nazionale – La geotermia in Italia”. L’Atelier si è aperto con gli interventi dell’Assessore Regionale Monia Monni e della ricercatrice Adele Manzella a seguito dei quali si è aperta una tavola rotonda volta ad analizzare le barriere che ostacolano lo sviluppo del comparto e individuare strategie utili al loro superamento. Alla discussione sono intervenuti i referenti della PA e dei principali player, enti e associazioni di settore, tra i quali REGIONE TOSCANA, COMUNI GEOTERMICI, CO.SVI.G., ENEL GP, ENEA, PIATTAFORMA GEOTERMIA, UGI, CNG, RSE, GSE, INGV, CNR.

 

La geotermia è una risorsa pulita, affidabile e sicura che, non solo copre più del 30% del fabbisogno energetico regionale, ma è in grado di giocare un ruolo prezioso nel necessario percorso di transizione energetica del paese” commenta Emiliano Bravi, presidente di Co.Svi.G..

Dai dati presentati oggi emerge come il suo sviluppo in Italia abbia subito una battuta d’arresto da circa un decennio. Credo che, soprattutto in virtù del momento storico che stiamo vivendo, sia doveroso superare gli ostacoli e garantire condizioni normative e finanziarie favorevoli alla crescita del settore. Nella discussione di stamani si è prospettato un potenziale di raddoppio della produzione elettrica da geotermia in Toscana conseguibile a breve termine e, secondo i dati presentati al World Geothermal Congress, sarebbe possibile procedere a livello nazionale all’installazione di 360 MW già al 2035. Oltre al suo utilizzo per la produzione elettrica, la geotermia toscana garantisce una grande disponibilità di calore a basso costo che può rappresentare un vantaggio competitivo non trascurabile per il comparto manifatturiero regionale”.

 

I lavori sono proseguiti nel pomeriggio con la Networking Session “Geotermia e Idrogeno per la Transizione energetica durante la quale le PMI toscane hanno avuto occasione di presentare, anche ai grandi player presenti in sala, le soluzioni a carattere innovativo messe a punto e confrontarsi in una tavola rotonda.

 

La numerosa presenza delle PMI toscane è indice di un tessuto economico vitale e capace di proporre e generare innovazione” commenta Loredana Torsello, Dirigente Co.Svi.G. e coordinatrice del Distretto Tecnologico Energia ed Economia Verde Regionale (DTE2V) che ha moderato la tavola rotonda.

La filiera geotermica toscana, forte del primato e dell’ormai storica e consolidata esperienza sul campo, rappresenta una vera eccellenza su scala globale, sia dal punto di vista tecnologico che per know how che esportiamo. La sfida che abbiamo proposto oggi alle imprese del nostro Distretto Geotermico è stata quella di iniziare a dialogare con quelle imprese che in Toscana si occupano di idrogeno, per sondare il potenziale per progettualità e collaborazioni intersettoriali. Si è voluto gettare le basi per la creazione di un ponte che colleghi la geotermia, già parte della nostra tradizione e ancora terreno fertile per ricerca e innovazione tecnologica, con l’idrogeno, protagonista delle scelte energetiche del nostro futuro grazie allo sviluppo di innovazioni e sperimentazioni”.