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Geotermia, l’appello: Asse con Pmi e istituzioni

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Regole certe, meno burocrazia e, soprattutto concertazione: sono queste le priorità per i professionisti del settore tecnico affinché la geotermia possa diventare una risorsa per lo sviluppo della Campania e del Mezzogiorno.

Fonte: Il Denaro.it

Autore: Ruggero Rugliaro

L’appello giunge dal convegno organizzato ieri a Villa D’Oria d’Angri sul tema “La risorsa geo-energetica di bassa e media entalpia: una potenzialità di sviluppo economico”. La priorità del convegno era presentare i risultati del progetto Vigor, una mappatura delle risorse geoenergetiche del Sud (vedere servizio qui accanto – Ndr) di livello medio e basso, ma l’incontro è servito anche a favorire il dialogo fra le istituzioni, il mondo dell’impresa e i professionisti. “Da tempo i geologi chiedono certezze e uniformità normativa in materia di geotermia, a cominciare dal nostro presidente nazionale Gian Vito Graziano”, spiega il consigliere dell’Ordine della Campania Giorgio Onofri, intervenuto ai lavori di ieri in rappresentanza del presidente regionale Francesco Peduto.
“Per i geologi – prosegue Onofri – la geotermia rappresenta, è inutile negarlo, una rilevante opportunità professionale. Per questo motivo proponiamo un tavolo congiunto fra imprese, istituzioni e Ordini professionali in modo da favorire il dialogo e da consentire a tutti i soggetti interessati di contribuire alle scelte e alle decisioni”. Sulla stessa linea anche gli ingegneri, rappresentati dal consigliere dell’Ordine di Napoli, Andrea Lizza, che ricorda come ora “l’opzione geotermica, col venir meno dell’opzione nucleare e il petrolio sempre più caro e sempre più scarso”, rappresenti la risorsa energetica del futuro. In quest’otttica Lizza propone la mappa geotermica regionale.
E il presidente degli ingegneri, Luigi Vinci, ribadisce l’impegno dell’Ordine per organizzare anche corsi di aggiornamento e formazione per coloro che intendono specializzarsi in questo settore. E il mondo dell’impresa ribadisce il suo interesse per il nuovo settore.
Il Gruppo Getra, spiega il presidente Marco Zigon, è pronto a sviluppare impianti di produzione geoelettrica “in bassa e media entalpia, le cui risorse hanno il vantaggio di trovarsi in territori non fortemente inurbati, dove è quindi più facile intervenire senza suscitare allarme”. In questo campo Getra, una delle eccellenze campane, si avvale di una partnership con Technip (Gruppo Total), leader mondiale dell’industria energetica, specializzato nella costruzione di piattaforme off shore e l’installazione di condotte petrolifere sottomarine.
Nel settore geotermico Technip, a sua volta, ha da tempo attiva una intesa con la società Manvitt, la più grande società di ingegneria islandese, con la quale ha avviato importanti progetti geotermici negli Stati Uniti, America Latina e Asia.
L’incontro di ieri serve anche a una riflessione sulle strategie di prevenzione sismica. “Gli eventi di queste settimane – dice il presidente del Cnr Luigi Nicolais – confermano la necessità di disporre di nuovi e più sofisticati strumenti di analisi e conoscenza del territorio per favorire la prevenzione e la messa in sicurezza di persone, luoghi, infrastrutture, oltre a individuare nuovi possibili fonti energetiche”.
E anche in questo caso occorre concertazione: “è necessario – sottolinea infatti Nicolais – intensificare il dialogo fra i ricercatori impegnati nei vari settori disciplinari, favorire l’interazione fra saperi e competenze diverse, incentivare la condivisione e l’utilizzo di risultati e dati da parte delle strutture scientifiche e produttive”.