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Geotermia, il punto sulle emissioni in Toscana

Italia Nostra e i comitati no-geo affermano che «sono decisamente climalteranti e particolarmente dannose all’ambiente». Cosa sappiamo davvero

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Si è tenuta oggi a Firenze, nella sala Montanelli del Consiglio regionale (nella foto, ndr), la conferenza stampa Geotermia ed emissioni climateranti in Toscana. Organizzato da Italia nostra, Forum ambientalista e Rete No Gesi, l’evento – cui hanno aderito anche le forze politiche di Sì-Toscana a Sinistra, M5S e Gruppo misto – prende le mosse dalla volontà di diffondere «i contenuti di ricerche scientifiche, mai smentite, che dimostrano che le emissioni delle centrali geotermiche toscane sono decisamente climalteranti e particolarmente dannose all’ambiente».

«La geotermia è una risorsa rinnovabile ed è strategica per il nostro Paese e la nostra regione – sintetizza Giannarelli, presidente del Gruppo regionale M5S – Il problema è come viene utilizzata e dove viene utilizzata. Abbiamo bisogno di confermare gli incentivi alla geotermia per tutelare i livelli occupazionali. Dobbiamo però fare anche in modo che i soldi dei cittadini vengano spesi per gli impianti geotermici a zero emissioni. Purtroppo in Toscana vi sono impianti che ancora oggi hanno problemi ambientali, come ad esempio le centrali flash, centrali che non dovrebbero ricevere incentivi. I soldi dei cittadini devono essere utilizzati per l’innovazione tecnologica verso le zero emissioni».

Al di là delle pur legittime opinioni politiche sul tema, in merito ai «problemi ambientali» degli impianti geotermici presenti sul territorio è l’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana (Arpat) ad aver appena aggiornato i dati al 2018, che mostrano come il 100% degli impianti controllati mostri valori emissivi inferiori ai limiti; per quanto riguarda il mercurio, ad esempio, «nell’area del monte Amiata si registrano spesso dati paragonabili ai livelli di fondo naturale», con picchi paragonabili ai valori normalmente presenti nelle aree urbane…continua