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Geotermia, il console generale degli USA, Ragini Gupta, in visita a Pomarance

Bacci: «È una dimostrazione ulteriore dell’importanza che la geotermia ed il tema dell’energia sostenibile hanno per la nostra realtà e per tutta l’Italia, priorità alla quale stiamo lavorando attivamente»

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Bacci: «È una dimostrazione ulteriore dell’importanza che la geotermia ed il tema dell’energia sostenibile hanno per la nostra realtà e per tutta l’Italia, priorità alla quale stiamo lavorando attivamente»


Il console generale degli Stati Uniti in Firenze, Ragini Gupta, ha scelto Pomarance come meta centrale di una visita istituzionale che l’ha portata – insieme al sindaco Ilaria Bacci – prima in Consiglio comunale e poi alla scoperta della più grande risorsa rinnovabile presente sul territorio: la geotermia.

È proprio a Pomarance che oltre due secoli fa sono nate per la prima volta al mondo le tecnologie geotermiche, tecnologie che ancora oggi permettono al Comune di mantenere il primato nazionale per energia geotermoelettrica prodotta, oltre ad essere assai apprezzate anche nel resto del mondo.

Nel suo incontro, Gupta ha infatti manifestato grande interesse al tema della geotermia nel quadro della transizione ecologica e delle questioni energetiche attuali.

Dopo i saluti iniziali presso la sala del Consiglio comunale, la visita è proseguita non a caso al Museo della Geotermia di Larderello, dove il console e la sindaca Bacci sono state accolte dal responsabile Operazioni ed Impianti Geotermici di Enel Green Power (Francesco Lazzeri), che ha guidato gli ospiti presso i principali impianti geotermici di Larderello, per poi recarsi all’apertura del “soffione” dimostrativo.

«Sono particolarmente felice della visita ricevuta dal console Ragini Gupta, che rafforza – dichiara Bacci – lo storico legame fra Italia e Stati Uniti, che è un legame fraterno ed essenziale. Il nostro territorio infatti, sin dalla fine dell’ottocento con l’emigrazione verso gli USA, ha avuto un rapporto speciale con quella terra. La visita del console generale è una dimostrazione ulteriore dell’importanza che la geotermia ed il tema dell’energia sostenibile hanno per la nostra realtà e per tutta l’Italia, priorità alla quale stiamo lavorando attivamente ormai da tempo, in vista della prossima scadenza delle concessione geotermiche nel 2024».

Ma la geotermia è una risorsa rinnovabile fondamentale anche per gli USA, che – mettendo a buon frutto le tecnologie geotermiche nate in Toscana – rappresentano oggi il Paese che vanta di gran lunga la più vasta presenza di centrali geotermiche installate (per oltre 3,7 GW), con un potenziale che potrebbe arrivare a 60 GW al 2050; per procedere in questa direzione, pochi mesi fa il dipartimento dell’Energia degli USA (DoE) ha annunciato lo stanziamento di 20 mln di dollari, volti a finanziare lo sviluppo di tecnologie di perforazione geotermica più veloci – in modo da ridurre il tempo per lo sviluppo dei progetti che attingono energia dal calore della Terra –, affermando che «la geotermia rappresenta non solo uno strumento significativo per ottenere una rete elettrica carbon-free entro il 2035, ma può portare anche alla creazione di posti di lavoro ben retribuiti».

Un’evoluzione incredibile, che affonda le sue radici più profonde proprio nella Toscana dal cuore caldo. «È stato molto gratificante capire la storia della geotermia e anche le sue prospettive future, in un momento cruciale per la transizione energetica – ha concluso Gupta a Pomarance – Non vedo l’ora di trovare ulteriori modi per continuare a rafforzare i legami tra gli Stati Uniti e questo bellissimo territorio della Toscana».