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Dipendenza import energia: l’UE al 53,4%, l’Italia al 75,9%

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Secondo i dati Eurostat, la dipendenza energetica dell’UE nel 2014 è stata del 53,4%, in leggero aumento rispetto al 2013 (+0,3%). In Italia è stata del 75,9%, la più alta tra le principali economie europee, ma in discesa dal 2011

Fonte: QualEnergia.it

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La dipendenza energetica dell’UE nel 2014 è stata del 53,4%, in aumento rispetto al 2013 (+0,3%): l’Unione europea ha avuto bisogno di importare poco più della metà dell’energia consumata in quell’anno. Lo rileva Eurostat nell’ultimo rapporto sulla dipendenza energetica (vedi link in basso).

In Italia la dipendenza energetica è del 75,9%, in Spagna del 72,9% e in Germania del 61,4%. Questi sono le tre principali economie dell’Ue a maggior dipendenza da importazioni energetiche. I Paesi meno dipendenti sono Regno Unito (45,5% dei consumi) e Francia (46,1%). Poi abbiamo i casi di pressoché totale dipendenza dall’import: Malta (97,7%), Lussemburgo (96,6%) e Cipro (93,4%).

I dati Eurostat mostrano anche come la dipendenza del nostro Paese sia in controtendenza rispetto all’Ue. Anche se la nostra quota è più alto di quella media europea (53,4%), la nostra dipendenza sta diminuendo costantemente dal 2011: da 81,4% di dipendenza da importazioni a 75,9%, mentre quella dell’Ue va aumentando. In Italia il record di dipendenza da import è stato registrato nel 2006 con 85,9%. Nell’UE il dato più elevato risale al 2008 (54,5%).