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Cile: il governo valuta incentivi fiscali per stimolare la geotermia

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Il governo cileno è intenzionato a rinnovare la legge che regolamenta il settore geotermico. Per questo ha raccolto pareri e idee dalle aziende del settore. Inoltre sta pensando anche di fornire incentivi fiscali

Fonte: ZeroEmission News

Autore: a.b.

In Cile qualcosa di concreto si sta muovendo per stimolare il settore geotermico. Il governo locale è intenzionato a rinnovare la legge che regolamenta il settore geotermico. Per questo ha anche chiesto pareri e idee alle aziende del settore per capire come andare a modificare l’impianto normativo in vigore dal 2000. Le imprese hanno presentato le loro osservazioni sia al ministerio de Energía sia al Centro de Energías Renovables, organi deputati all’analisi delle proposte che saranno considerate negli interventi migliorativi della futura legge. Il Governo intende apportare modifiche poiché a oggi nessun progetto si è di fatto concretizzato, nonostante le concessioni esplorative e il grande interesse dimostrato dai privati. Gli è perfettamente chiaro che uno dei problemi è legato agli elevati investimenti necessari per il processo esplorativo e anche l’alto rischio per l’investitore, che non ha alcuna sicurezza di ottenere le autorizzazioni di perforazione.
Fonti governative indicano che sono al vaglio incentivi fiscali per stimolare la fiducia degli investitori e ciò deve essere analizzato e approvato dal ministero delle Finanze. Nel settore privato oltre a mancare questi incentivi ci sono anche problemi strutturali da risolvere legati a scadenze e requisiti ambientali rigidi. L’interesse delle imprese è forte dato che la geotermia rappresenta una fonte energetica sicura quanto al fattore di capacità (che è più alto rispetto a molte altre fonti di energia e inoltre è disponibile 24 ore al giorno).  Il ministero dell’Energia cilena la pensa allo stesso modo e per questo lo scorso anno ha avviato il processo di gare per le concessioni di esplorazione geotermica riguardanti venti aree, un chiaro segnale di interesse nello sviluppo di questa fonte energetica. Sono state presentate 70 offerte mentre, secondo le ultime stime del ministero, si contano 80 domande per l’esplorazione geotermica, e due relative allo sfruttamento.