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Alla scoperta del MUBIA, il nuovo geomuseo delle Biancane

Inaugurato il 30 marzo, rappresenta un investimento culturale di grande rilevanza per la comunità locale e non solo

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Il 30 marzo è stato un giorno importante per Monterotondo Marittimo, e non solo per la comunità locale.

Si sono infatti aperte le porte del MUBIA, il futuristico geomuseo allestito all’interno dei locali della ex-centrale geotermica dei Lagoni Boraciferi che oggi – immerso tra soffioni, putizze, moffete e bulicami in continuo ribollimento – rappresenta la porta del Parco naturalistico delle Biancane, il più rilevante geosito di importanza internazionale presente nelle Colline Metallifere, e patrimonio UNESCO.

«MUBIA è un progetto che mi permetto di dire lungimirante per il nostro territorio – spiega il sindaco di Monterotondo Marittimo, Giacomo Termine, che ha inaugurato la struttura insieme alla presidente del Parco Nazionale delle Colline Metallifere, Lidia Bai e al consigliere regionale Leonardo Marras, intervenuto in rappresentanza della Regione Toscana e del Presidente Enrico Rossi – Noi viviamo di geotermia, ma mancava una narrazione che parlasse in maniera specifica del perché la geotermia esiste, e rendesse gli aspetti geologici di questa risorsa fruibili a tutti, anche ai più piccoli. Mancava un tassello fondamentale, e oggi sappiamo qual è: MUBIA, il Museo delle Biancane».

Commissionato dal Comune, il progetto di allestimento è stato curato dall’architetto Marco Del Francia, ispiratosi alla metafora letteraria – dal Viaggio al centro della terra di Jules Verne al Viaggio allucinante di Richard Fleischer – come forma di narrazione museografica, mentre la parte scientifica è stata appannaggio di Armando Costantini e Giancarlo Pagani dell’Università di Siena e di Alessandra Casini, direttore del Parco delle Colline Metallifere; gli allestimenti sono realizzati da Studio 490, Space e Quadricomia.

Nel complesso, la scenografia del geomuseo si mostra ad alto impatto, a partire dal gigantesco globo scuro di oltre 10 metri di diametro che rappresenta il punto focale del museo: una geo-nave in grado di accompagnare i propri ospiti alla scoperta della geotermia e del sottosuolo delle Biancane; attraverso proiezioni su grandi schermi, la geonave accompagna infatti il visitatore in un viaggio multimediale, immersivo ed emotivamente coinvolgente.

«Un museo così complesso e innovativo ha richiesto il lavoro di tutto il nostro team: per oltre un anno abbiamo masticato geologia e respirato zolfo», commenta il museografo di 490 studio, Roberto Cena, che con il suo team è stato per mesi cittadino adottivo di Monterotondo Marittimo.

Altri contenuti sono disposti lungo le pareti del Geomuseo con schermi, pannelli, grafici e postazioni di approfondimento, tra cui una stanza chiamata laboratorio del prof. Lidenbrock (il famoso personaggio del romanzo letterario Viaggio al centro della terra), dotato di piccoli congegni contemporanei in grado di far divertire e allo stesso tempo educare un pubblico di tutte le età.

Inoltre «realizzare il MUBIA all’interno dell’ex centrale dei Lagoni boraciferi – aggiunge Marco del Francia – significa stringere ancor più il legame tra le manifestazioni geotermiche delle Biancane e le testimonianze storico-industriali dello sfruttamento del fluido endogeno da parte dell’uomo», ancora oggi fonte di sviluppo per il territorio non solo attraverso la produzione di energia ma anche grazie a investimenti culturali come quello che ha portato alla nascita del nuovo museo.

«È bene che chi critica e mette in dubbio la geotermia nel suo insieme capisca che noi viviamo di questa risorsa rinnovabile, che geotermia non è solo Enel ma è un territorio, è storia, tradizione e anche politiche sul turismo. E questo è sviluppo», conclude il sindaco Termine.


Informazioni utili

Ingresso al Mubia: Da martedì alla domenica ore 10/13 -15/18 Chiuso il lunedì.

Biglietti: intero 4 euro – Ridotto gruppi più di 15: 3 euro – Ridotto scuole 2 euro – Ridotto residenti 2 euro. Gratuito per: minori di 12 anni, insegnanti con classi, guide con gruppi di disabili con accompagnatore.

Come arrivare: Dalla superstrada proveniente da Grosseto con uscita a Follonica, transitando verso Massa Marittima (da Follonica 32 km). Dalla superstrada proveniente da Rosignano Marittimo con uscita a Venturina transitando tramite Suvereto (da Venturina 30km).

Da Firenze transitando verso Volterra, Pomarance e Castelnuovo V.C. (da Volterra 48 km) Scali aeroportuali piu’ vicini , Firenze e Pisa Scali ferroviari più vicini, Campiglia Marittima e Follonica