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Nuova luce sulla geotermia a Monterotondo Marittimo, in memoria di Renato Fucini

Fino al 30 novembre, sulla torre di raffreddamento verrà proiettata una grafica commemorativa per i 100 anni dalla morte del grande poeta e scrittore locale

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Fino al 30 novembre, sulla torre di raffreddamento verrà proiettata una grafica commemorativa per i 100 anni dalla morte del grande poeta e scrittore locale


La centrale geotermica di Monterotondo Marittimo torna ad illuminarsi in modo creativo e sostenibile: sulla grande torre che raffredda il vapore per farlo tornare acqua e reiniettarla nel sottosuolo, mantenendo in equilibrio il ciclo rinnovabile geotermico, ogni sera fino al 30 novembre verrà proiettata una grafica commemorativa per i 100 anni dalla morte del grande poeta e scrittore Renato Fucini, nativo di Monterotondo, a cui sarà dedicata anche un’edizione speciale “Premio Fucini” grazie alla collaborazione tra Comune di Monterotondo Marittimo ed Enel Green Power.

Questa iniziativa, realizzata grazie alla collaborazione tra Enel Green Power, Enel X e Comune di Monterotondo Marittimo, si inserisce nel più ampio impegno del Gruppo Enel per promuovere il turismo sostenibile e valorizzare la geotermia nella sua globalità, dalla produzione di energia rinnovabile all’utilizzo del calore fino alla storia, all’arte e alla cultura che caratterizzano questa peculiare risorsa della Toscana.

Dopo il 30 novembre, la torre tornerà ad essere illuminata anche quest’anno con una suggestiva scenografia natalizia.

Per il 2022, invece, arriverà una nuova luce con la proiezione di uno scatto geotermico di Fabio Sartori, il dipendente Enel Green Power con la passione ed il talento per la fotografia, che ha ottenuto premi e importanti riconoscimenti in concorsi internazionali tra cui New York, Mosca, Tokyo e Parigi.

L’opera consiste in una composizione artistica con foto di Sartori che immortalano i paesaggi geotermici delle Biancane, la cui area è parte del Parco delle Colline Metallifere – Tuscan Mining Unesco Global Geopark: le immagini avvolgono la torre refrigerante ed il suo vapore, rendendoli ancora di più elemento di narrazione e dialogo tra l’uomo, la natura e la tecnologia, quasi a collegare il calore contenuto nel cuore della terra con le altezze dei cieli a cui il manufatto industriale tende con le sue spettacolari forme di verticalità elicoidale.

Come spiegano da Enel, si tratta di idee progettuali che, grazie a progetti artistici e tecnologici di alto livello, valorizzano asset di grande importanza per l’industria elettrica e visibili anche a lunghissima distanza. In tutte le circostanze, la luce diventa elemento di comunicazione, messaggio e attrazione turistica per i cittadini ed i visitatori che frequentano i suggestivi territori geotermici.