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Non è passato l’emendamento al DL Aiuti ter per gli sconti in bolletta ai Comuni geotermici

Simiani: «Riproporremo comunque l’emendamento nei prossimi provvedimenti auspicando una maggiore sensibilità anche dagli esponenti della maggioranza»

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Simiani: «Riproporremo comunque l’emendamento nei prossimi provvedimenti auspicando una maggiore sensibilità anche dagli esponenti della maggioranza»


Si è fermata in Commissione a Montecitorio la corsa dell’emendamento per introdurre sconti in bolletta ai Comuni geotermici, proposto in sede di conversione in legge del dl Aiuti ter dai deputati PD Marco Simiani, Simona Bonafè, Laura Boldrini, Emiliano Fossi, Federico Gianassi e Christian Di Sanzo.

La proposta chiedeva un intervento «a favore delle imprese e della popolazione residenti nel territorio dei Comuni in cui insistono concessioni di impianti alimentati da fonti energetiche geotermiche», nella misura «una riduzione pari al cinquanta per cento delle tariffe per la fornitura di energia elettrica e per la fornitura di gas naturale determinata dall’Autorità di Regolazione per l’Energia, Reti e Ambiente (ARERA)».

In alternativa, l’emendamento avanzava già la proposta di istituire «un Fondo presso il Ministero dello Sviluppo Economico per l’erogazione di contributi a favore dei medesimi soggetti».

In entrambi i casi, l’ammontare delle risorse economiche da destinare al territorio sarebbe stato pari a «50 milioni di euro a decorrere dall’anno 2023».

«Maggioranza e governo di destra negano aiuti in bolletta ai comuni geotermici, è stato infatti respinto l’emendamento del PD che prevedeva lo sconto del 50 per cento per famiglie ed imprese», commenta nel merito il deputato Marco Simiani, primo firmatario della proposta emendativa al decreto Aiuti ter bocciata dalla Commissione competente di Montecitorio.

«Le zone geotermiche, prevalentemente marginali e montane, vengono quindi penalizzate dal nuovo esecutivo, nonostante producano una fonte pulita e rinnovabile a vasti bacini di utenza contigui. Purtroppo anche i deputati del centrodestra dei comuni interessati, come Ziello e Michelotti per le province di Siena e Pisa, non hanno sostenuto questa proposta nonostante le nostre sollecitazioni. Riproporremo comunque l’emendamento nei prossimi provvedimenti auspicando una maggiore sensibilità anche dagli esponenti della maggioranza».