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Energia: Nucleare? Da Toscana “No, grazie, abbiamo già scelto”

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(AGI) – Firenze, 13 mag. – Il Governo ha deciso di tornare al nucleare e ieri il Senato ha dato un primo via libera al relativo disegno di legge? La risposta della Regione Toscana e’ netta: no grazie, noi abbiamo gia’ fatto un’altra scelta.

Fonte: AGI.it

Autore: AGI Firenze

 
La via toscana all’approvvigionamento energetico e’ infatti
quella di essere una regione nuke free, di marciare verso il
non oil, cioe’ verso l’abbandono dei generatori che utilizzano
il petrolio e i suoi derivati e di sposare in pieno le
raccomandazioni dell’Unione Europea che prevedono entro il 2020
di ridurre del 20% consumi ed emissioni di gas serra in
atmosfera e di aumentare della stessa percentuale la quantita’
di energia prodotta attraverso le fonti rinnovabili. Gia’ oggi
la Toscana produce, grazie alla geotermia e alle altre
rinnovabili, quasi il 30% del suo fabbisogno elettrico, tanto
che punta entro il 2020 a portare questa percentuale al 50%.
 
Il presidente della Regione, Claudio Martini, commenta
cosi’ la notizia del via libera del Senato al disegno di legge
“Sviluppo ed energia” che prevede sei mesi di tempo per
individuare i siti delle possibili centrali nucleari. Secondo
l’assessore regionale all’energia e all’ambiente e’ impossibile
imporre queste scelte per decreto, passando sulla testa dei
cittadini, senza contare che la tecnologia che il Governo vuole
sposare e’ vecchia, insicura ed antieconomica. Con la
previsione dell’autorizzazione unica, sostitutiva di ogni
licenza, esclusa la valutazione di impatto ambientale si
rischia di mortificare sia le istituzioni locali che i
cittadini. Secondo la Regione il Governo invece di puntare
sulle rinnovabili e dare impulso alla nuova green economy,
avvia il Paese su una strada irta, pericolosa e che non porta
alla soluzione del problema energia. L’assessore ha
riconfermato invece la validita’ delle scelte contenute nel
Piano energetico regionale, che sta dando i primi importanti
risultati sul fronte dello sviluppo del fotovoltaico,
dell’eolico e delle altre rinnovabili.