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Il Consiglio Europeo per l’Energia Geotermica (EGEC) ha rinnovato i propri vertici

Antics: «Siamo particolarmente orgogliosi che per questo mandato siano state elette quattro membri donne», due delle quali sono italiane

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Antics: «Siamo particolarmente orgogliosi che per questo mandato siano state elette quattro membri donne», due delle quali sono italiane


Si è conclusa a Berlino l’edizione 2022 dell’European Geothermal Congress, il più grande evento geotermico d’Europa, dove il Consiglio Europeo per l’Energia Geotermica (EGEC) ha rinnovato i propri vertici.

Il nuovo Consiglio è adesso composto da Miklos Antics (Gpc Ip) nelle vesti di presidente, insieme a Marco Baresi (Turboden) Sara Montomoli (Enel Green Power), Rüdiger Grimm (geoEnergie Konzept GmbH), Isabella Nardini (Fraunhofer Ieg), Kamila Izabela Piotrowska (Baker Hughes), Martina Tuschl (Croatian Hydrocarbon Agency), Javier Urchueguía (Universidad Politécnica de Valencia & Geoplat) e Attila Kujbus (Geothermal Express).

«Siamo particolarmente orgogliosi che per questo mandato siano state elette nel consiglio quattro membri donne – commenta Antics – Lavoreremo sodo per servire gli obiettivi di EGEC nel liberare il potenziale dell’energia geotermica, al fine di raggiungere gli obiettivi del decennio geotermico».

L’interesse per lo sviluppo del comparto è del resto in crescita, come mostra l’ampia partecipazione (oltre 1300 persone) all’European Geothermal Congress di Berlino, tanto che il prossimo appuntamento è già stato fissato: la nuova edizione del congresso si terrà nel 2025 a Zurigo, in Svizzera, dal 6 al 10 ottobre.

Nel frattempo però resta molto da fare: l’intera catena del valore della geotermia, riunitasi a Berlino, chiede ai governi e alle autorità di regolamentazione di autorizzare l’industria ad investire alla scala necessaria per affrontare l’attuale emergenza dell’approvvigionamento energetico e dei prezzi, la crisi climatica e il malessere economico che attraversano l’intera Europa, con l’Italia in prima fila.