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Green economy all’italiana. L’industria con il fiocco verde

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L’inaugurazione tipica del XXI secolo? Non veline semi-nude ma palloncini verdi. Pochi negozi “flagstore”, molte mini-centrali elettriche da energie rinnovabili. Il trend comincia ad apparire in tutta chiarezza, anche in Italia.

Fonte: Il Sole 24 Ore

Autore: Laura La Posta

La prima fotografia domani, martedì 21 luglio, sul “Rapporto Sviluppo
sostenibile” allegato al “Sole 24 Ore” e online nello Speciale “Nuove
Energie” del sito del Sole, assieme a un videoforum sulla grid parity
(alle 10.00) con diversi esperti del settore, all’abc del Conto energia
e alle prime storie consolidate di eco-industrie italiane pioniere.
Ogni due o tre giorni, ormai, c’è il taglio del nastro di un nuovo
impianto da fonti rinnovabili o di una linea produttiva innovativa per
pannelli fotovoltaici. In Italia o all’estero, con capitali italiani.
Prendiamo, ad esempio, gli annunci stampa degli ultimi giorni.
Giovedì 23 luglio, il gruppo senese Pramac (già leader dei gruppi
elettrogeni), aprirà in Svizzera il suo nuovo stabilimento per la
produzione di moduli fotovoltaici a film sottile, con tecnologia
all’avanguardia battezzata Pramac Luce Micromorph. Festa grande a
Riazzino, nel Canton Ticino, per questa fabbrica ecologica che
costruirà i moduli di base dei pannelli ecologici. Tecnologia italiana?
Così così. Il detentore del know-how iniziale è il partner tedesco
Oerlikon solar: la Germania, paese delle nuvole, è infatti leader
mondiale delle tecnologie per l’energia pulita e spiega all’Italia,
paese del sole, come dispiegare al meglio le sue potenzialità. Ma va
bene così.
Domenica 19 luglio, invece, nella ridente località di Garaguso
Scalo, in provincia di Matera, EoSolare inaugurava la sua nuova linea,
completamente robottizzata, per la produzione di moduli fotovoltaici ad
alta efficienza, senza saldature di piombo. Erano schierati i vertici
della Regione Basilicata e il gotha delle energie rinnovabili italiane,
dal Kyoto club all’Ises.
Di storie come queste, che nuotano controcorrente rispetto alla
crisi, ce ne sono innumerevoli. Ma trovano raramente eco. Così,
nell’indifferenza generale, in Italia sta nascendo un’industria della
sostenibilità ambientale, che già conta migliaia di aziende e 55mila
addetti. Appuntamento domani, sul sito del Sole 24 Ore e nel Rapporto
allegato al quotidiano, per una prima foto di gruppo. Con fiocco verde
sullo sfondo.