Non è un mistero infatti che agli incontri dell’amministrazione comunale castellana vi fossero imprenditori che realizzano componenti per il teleriscaldamento ed esperti che hanno realizzato studi sul territorio. Su Castelfiorentino ma anche Certaldo. E come potrebbe comportarsi il Comune di Certaldo, travolto in passato da comitato e proteste, se a bussare alla porta fossero imprenditori ed esperti interessati ad estendere il progetto castellano del teleriscaldamento nel paese di Boccaccio? La risposta arriva dal primo cittadino, Giacomo Cucini, interpellato sul tema: «In questo momento siamo impegnati in altri investimenti che riguardano l’ambiente e la sostenibilità ambientale. Siamo pronti ad accogliere in Comune gli interessati a un progetto, valutando assieme ai cittadini i pro e i contro che potrebbe comportare l’avere il teleriscaldamento». Una posizione quindi interlocutoria da parte del primo cittadino di una lunga lotta che ha messo la parola fine alla possibile estrazione di anidride carbonica, targata Lifenergy.



















