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Geotermia, Opportunità, Toscana: Amiata. Dal calore geotermico 750 milioni di chilowattora a prezzi agevolati per Floramiata

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Siglato il contratto tra l’azienda e Enel Green Power, grazie anche al contributo regionale

Fonte: GeotermiaNews.it

Autore: Redazione

La coltivazione geotermica in Toscana è già oggi un’attività che incoraggia una diversificazione virtuosa dell’economia locale, basandola sulle multiformi potenzialità dell’energia rinnovabile che nasce nel sottosuolo.

Oltre a fornire il 30,78% dell’energia elettrica consumata in Toscana (dati 2016), la geotermia contribuisce ad alimentare una importante filiera agricola, gastronomica e turistica con oltre 60mila visite annue, senza dimenticare il contributo in calore, utile a riscaldare oltre 10mila utenti residenziali nonché aziende dei territori geotermici, circa 30 ettari di serre e caseifici.

Una performance che adesso va a incrementarsi con il nuovo contratto siglato tra Enel Green Power e Floramiata, che con i suoi 28 ettari di serre rappresenta dei più grandi operatori del settore florovivaistico a livello europeo. Il contratto, di durata quinquennale, prevede la cessione del calore geotermico al complesso di serre di “Casa del Corto”, nel territorio comunale di Piancastagnaio, per 150 milioni di chilowattora termici/anno, che EGP fornirà all’azienda a prezzi agevolati.

Un contributo importante per la chiusura del contratto – come spiegano da Enel Green Power – è arrivato dalla Regione Toscana, che, nei mesi scorsi, attraverso un tavolo tecnico a cui hanno partecipato istituzioni, sindacati, Enel Green Power e imprenditore, ha accompagnato il percorso che ha condotto all’acquisizione dell’azienda da parte della nuova proprietà e al raggiungimento dell’accordo per l’utilizzo del calore.

La ripresa a pieno ritmo dell’attività aziendale – questo è l’auspiciopermetterà il mantenimento di consistenti livelli occupazionali, e il contratto alimentato dal calore geotermico potrà costituire nel merito unimportante leva competitiva.