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Geotermia: dalle royalties risorse preziose contro l’emergenza coronavirus

Saranno centrali anche dopo la crisi sanitaria. I sindaci: «Avranno un ruolo fondamentale per favorire la ripresa dei nostri territori quando l'emergenza sarà finita». CoSviG: «Siamo a disposizione dei territori»

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Saranno centrali anche dopo la crisi sanitaria. I sindaci: «Avranno un ruolo fondamentale per favorire la ripresa dei nostri territori quando l’emergenza sarà finita». CoSviG: «Siamo a disposizione dei territori»


Solidarietà verso le aree italiane più colpite dalla pandemia in corso, impiego delle risorse per fronteggiare l’emergenza sul proprio territorio e predisposizione di un volano di sviluppo per la fase immediatamente successiva alla crisi sanitaria: sono questi i punti cardine che ruotano attorno alle royalties garantite dalla geotermia proposti dai Comuni geotermici – e presentati in una nota congiunta a firma dei sindaci di Pomarance, Castelnuovo Val di Cecina, Monteverdi Marittimo, Montecatini Val di Cecina, Montieri, Radicondoli e Chiusdino – di fronte all’emergenza coronavirus.

Dopo aver espresso «massima vicinanza e solidarietà al Comune di Monterotondo Marittimo, al sindaco Giacomo Termine e a tutta la comunità rnonterotondina, particolarmente colpita dall’emergenza coronavirus» dato che la scorsa settimana sono stati individuati due focolai nel Comune, la nota congiunta prosegue spiegando che «i sindaci geotermici, così come tutte le altre amministrazioni comunali d’Italia, in questi giorni stanno lavorando alacremente insieme agli altri organi preposti per fronteggiare al meglio l’emergenza coronavirus. Stiamo compiendo il massimo sforzo, agendo con responsabilità ed in modo coordinato».

Pensando al contempo a come poter sostenere i territori italiani più in difficoltà, in una crisi che richiede uno sforzo di solidarietà collettiva: «I sindaci geotermici nei giorni scorsi hanno discusso in teleconferenza con CoSviG (il Consorzio per lo Sviluppo delle Aree Geotermiche, ndr) la proposta di destinare risorse geotermiche per la sanità in Lombardia. Tale proposta prevede di destinare 100mila euro per l’emergenza nella Regione più colpita: ci sembra un atto doveroso di solidarietà e responsabilità verso il Paese, utilizzando fondi che provengono dalla nostra energia rinnovabile».

Oltre alla proposta volta a concretizzare un aiuto importante per la Lombardia, l’attenzione è naturalmente massima per il proprio territorio di riferimento: «Singolarmente ciascun Comune sta valutando come utilizzare le proprie risorse, anche quelle geotermiche, per fronteggiare l’emergenza. Pensando anche al futuro: le royalties – sottolineano i sindaci – avranno un ruolo fondamentale per favorire la ripresa dei nostri territori quando l’emergenza sarà finita».

«Per le imprese dell’indotto geotermico – aggiunge il sindaco di Monterotondo Marittimo, Giacomo Termine – dobbiamo muoverci come area: credo opportuno che i sindaci e la Regione Toscana si mettano d’accordo per conferire aiuti economici alle imprese del distretto geotermico, utilizzando il fondo geotermico e parametrandoli al calo del fatturato rispetto all’anno precedente. Ma la partita senza dubbio più importante è quella del lavoro. Il nostro territorio ha bisogno di investimenti».

Sotto questo profilo Termine richiama al più importante attore economico sul territorio – ovvero Enel –, suggerendo che attraverso «un accordo con Regione Toscana e Comuni geotermici» l’azienda possa «aiutare il distretto socio economico geotermico».

Soddisfatto anche il Presidente del CdA CoSviG, Emiliano Bravi: “Abbiamo sempre detto che le risorse derivate dalla geotermia dovessero servire allo sviluppo del territorio, ma, come si dice, ‘nessun uomo è un’isola’: siamo felici della decisione dei sindaci del territorio di destinare un contributo sui fondi provenienti dalla geotermia a quelle aree che maggiormente sono state colpite dal COVID-19. Da parte nostra, e di tutta la nostra struttura, la disponibilità al supporto al territorio e alle Amministrazioni Locali è totale, anche per cominciare a pensare al dopo, a quando questa emergenza sarà passata”.

È utile ricordare al proposito che da quando la geotermia è stata scorporata dal più ampio settore minerario per essere regolata dal punto di vista normativo dalla legge L.896/86, ai territori oggetto di “concessioni per la coltivazione geotermica” sono stati riconosciuti contributi legati sia alla realizzazione degli impianti sia alla successiva produzione di energia elettrica da geotermia; la legge del 1986 è stata poi abrogata e sostituita dal D.Lgs 22/2010 ma, nel dicembre 2007, in Toscana è stato firmato “l’Accordo Generale sulla Geotermia”: è in questo quadro di riferimento che ai Comuni geotermici toscani vengono destinati annualmente (e fino al 2024, alla scadenza delle concessioni minerarie) oltre 30 milioni di euro: risorse interamente spese per migliorare le condizioni di vita nei territori geotermici, e che saranno indispensabili anche per poter guidare la ripresa economica dopo la crisi sanitaria in corso.