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A Piancastagnaio tutti d’accordo sulla geotermia. E a Genova si impara a progettare sistemi geotermici.

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Sia l’opposizione che la maggioranza del consiglio comunale di Piancastagnaio hanno firmato un documento sul nuovo termodotto, mentre a Genova si apre un corso dedicato alla formazione di professionisti della geotermia.

Fonte: GeotermiaNews

Autore: Redazione

Potremmo parlare veramente di trasversalità in questo caso. L’intero consiglio comunale di Piancastagnaio, sia maggiornaza che opposizione, ha infatti firmato un documento che afferma l’importanza strategica della geotermia per la crescita e lo sviluppo del Comune amiatino. L’occasione infatti è l’approvazione di un regolamento riguardante gli scopi del nuovo termodotto che, dopo l’avvenuta chiusura della centrale geotermoelettrica Enel GreenPower di PC2, verrà realizzato in località “Casa del Corto”. Tale termodotto si era reso necessario per continuare, tra le altre cose, a fornire l’approvvigionamento di calore alle serre di Floramiata che proprio dalla centrale di PC2 traevano il fluido endogeno necessario al riscaldamento (attraverso un sistema a scambio di calore) delle proprie serre. Ora il consiglio comunale ha affermato, nel proprio documento congiunto, che tale termodotto (che sarà di proprietà del Comune) dovrà essere utilizzato non solo per la fornitura a Floramiata, ma anche per altri scopi. Nel documento infatti si legge che il calore dovrà essere messo a disposizione di tutte quelle attività pubbliche o civili che ne faranno richiesta e che occorrerà lavorare insieme per “gestire con spirito unitario e costruttivo la gestione del protocollo sottoscritto con Enel in modo che la risorsa geotermica possa rappresentare un volano per la crescita e lo sviluppo socio-economico del territorio, possa creare occasioni qualificanti di maggiore stabilità lavorativa”.

In pratica si definisce la geotermia, nel nuovo quadro disegnato dall’Accordo Generale sulla Geotermia già sottoscritto nel 2007 e adesso pienamente operativo, come una importante opportunità di sviluppo produttivo e crescita della comunità e si strizza l’occhio alla futura opportunità di creare anche a Piancastagnaio un teleriscaldamento geotermico come quelli presenti già in alcune aree del territorio geotermico toscano.

E proprio il settore geotermico nella sua frazione calore, è al centro di un corso organizzato dalla Facoltà di Ingegneria dell’Università di Genova. Il corso, della durata di 56 ore e rivolto a laureati in Ingegneria, Geologia, Architettura, Fisica, Chimica Industriale e Matematica (la cui scadenza per le iscrizioni è fissata al 22 settembre. Qui maggiori informazioni), si prefigge di formare i professionisti del settore dell’impiantistica, dell’energetica, dell’edilizia e della geologia applicate alle tecnologie per lo sfruttamento della geotermia a bassa entalpia. In particolare verranno affrontate le tematiche relative allo sfruttamento del suolo e degli acquiferi quale risorsa energetica rinnovabile per le applicazioni a pompa di calore geotermica (ghp), approfondendo gli aspetti legati alla geologia dei siti, le caratteristiche delle pompe di calore e degli impianti per la climatizzazione ad alta efficienza, le tipologie e i criteri di dimensionamento degli scambiatori interrati, l’analisi tempovariante delle prestazioni di un impianto ghp, gli aspetti economici, tecnici e di legge inerenti la realizzazione di campi sonde, la simulazione al calcolatore di sistemi ghp per il dimensionamento e per le analisi economico-finanziarie dell’impianto con il codice EED 3.0.

Una ulteriore dimostrazione della sempre crescente attenzione dedicata alle tematiche legate all’uso diretto dei fluidi endogeni.