Si rafforza la collaborazione tra l’Università di Firenze ed Enel Green Power con l’obiettivo di «fare della geotermia un volano di sviluppo a 360° per la Toscana: dalla produzione di elettricità da fonte rinnovabile all’utilizzo del calore, dalla ricerca al trasferimento di know how fino al turismo e alla filiera agricola».
Come comunica l’azienda, si è svolto presso la sede di Santa Marta della Facoltà di Ingegneria, a Firenze, il seminario “La geotermia: impiantistica e aspetti ambientali”, organizzato da Maurizio De Lucia del dipartimento di Ingegneria Industriale in collaborazione proprio con Enel Green Power, con lo scopo di approfondire i temi dell’applicazione e delle tecnologie impiantistiche e le migliori tecniche ingegneristiche per la coltivazione dei campi geotermici finalizzata alla produzione di energia elettrica e all’utilizzo del calore.
Ingegneri dell’azienda hanno illustrato nel illustrato nel dettaglio i cicli geotermici diretti e indiretti, la loro applicabilità in relazione al tipo di fluido, l’integrazione tra geotermia e altre fonti rinnovabili e le questioni ambientali connesse all’attività geotermica; ad introdurre i lavori Roberto Bonciani, responsabile supporto tecnico geotermia Enel Green Power, a cui è spettato il compito di tratteggiare una panoramica sui sistemi geotermici nel mondo e in Toscana, con particolare riferimento ai serbatoi dell’area tradizionale di Larderello e quella dell’Amiata.
Al seminario hanno partecipato studenti del dipartimento e dottorandi, 50 dei quali già alcuni mesi fa avevano avuto l’opportunità di “toccare con mano” la realtà geotermica toscana nel corso di una visita di studio agli impianti Enel Green Power di Larderello e di Bagnore sull’Amiata, per rendersi conto delle competenze tecniche necessarie per gestire con professionalità questa preziosa risorsa rinnovabile.



















