L’evento era rivolto principalmente alla popolazione amiatina in quanto ha avuto modo di visitare in anteprima la nuova sede museale e vivere un’emozionante tuffo nei ricordi del proprio passato, in compagnia di storie, vicende e aneddoti della vita della miniera e dei suoi minatori, con una particolarissima attenzione ai risvolti umani di un periodo storico che ha profondamente inciso nella storia di un’intera popolazione, cambiandone le abitudini e la vita di tutti i giorni.
Da oggi 15 luglio il museo sarà regolarmente aperto al pubblico, sebbene per l’inaugurazione ufficiale, alla presenza di autorità locali e nazionali bisognerà ancora attendere qualche settimana.
“L’anteprima è voluta essere un momento di ritrovo per le comunità amiatine – ha dichiarato il sindaco Tondi – le quali hanno vissuto questo periodo storico in prima persona e sulla propria pelle. Questo nuovo museo, bello, emozionante, è un moderno monumento alla memoria di una popolazione intera, quella amiatina, che deve al periodo minerario una storia moderna di grande novità e progresso tecnologico, ma anche di grandi sofferenze e vicende intime particolarmente toccanti. L’augurio è che sia prima di tutto un invito alla riflessione su chi siamo stati, da quali radici proveniamo, per porre le basi per la scrittura di un futuro nuovo.”