Che il potenziale geotermico fosse rilevante lo si sapeva da tempo.
Circa 20 anni fa, fu costruita una prima centrale geotermica a Aluto-Langano, circa 200 km a sud della capitale Addis Abeba.
L’impianto attualmente non è operativo, ma si sta progettando di estendere la sua capacità a 70 MW e rimetterlo in moto.
Ma, secondo il sito www.thinkgeoenergy.com, l’Etiopia, che è un Paese vulcanico, può, già ora, sviluppare 1.000 MW di energia.
Investendo in tecnologie avanzate, però, sarebbe possibile ottenere fino a 10.000 MW.
Gli impianti, a differenza delle grandi dighe che l’Etiopia sta realizzando sul fiume Omo e sul Nilo, non hanno un grande impatto sull’ecosistema.
La geotermia potrebbe quindi essere una fonte energetica abbondante e pulita in grado di rispondere, almeno in parte, alla «fame» di corrente elettrica del Paese nel quale, attualmente, circa il 77% della popolazione non ha accesso all’elettricità…(continua)



















