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La Rai torna nelle terre del vapore per esplorare la geotermia Toscana

Appuntamento con Gente di macchia, domenica 4 settembre alle 10 su Rai 3

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Appuntamento con Gente di macchia, domenica 4 settembre alle 10 su Rai 3


Dopo gli ottimi riscontri ottenuti dagli approfondimenti su turismo e cibo geotermico (a UnoMattina Estate) come anche sulle potenzialità della produzione geotermoelettrica (al Tg1), la Toscana dal cuore caldo torna protagonista sulla Rai con “Gente di macchia”, in programma domenica 4 settembre su Rai3 alle ore 10.00 circa.

Gente di macchia” fa parte della serie “Di là dal fiume e tra gli alberi”, un titolo hemingwayano per un programma coprodotto da Rai3 e Rai5, che racconta i territori attraverso l’incontro con le persone che lo vivono.

Stanno lì perché ci sono nati, o per aver scelto di andarci a vivere, oppure perché lo frequentano assiduamente, oppure perché ci lavorano.

A volte molte di queste cose insieme. Il tentativo è andare il più possibile oltre le apparenze, per scovare il volto genuino dei luoghi attraverso quello degli abitanti.

Stavolta “Gente di macchia” si propone di esplorare l’area delle colline geotermiche, una zona che oggi appare in larga parte dominata dalla natura, con i piccoli centri abitati circondati da boschi.

Qui l’antica vita rurale e l’agricoltura di collina e di montagna sono state quasi completamente abbandonate, e questo spopolamento ha coinciso anche con la fine dell’attività estrattiva delle miniere.

Un’attività millenaria, iniziata con gli etruschi, proseguita da romani, e poi lungo il medioevo fino ai giorni nostri, alle ultime – inquinanti – miniere chiuse pochi decenni fa.

Dal ricco sottosuolo delle colline metallifere si estrae però ancora una ricchezza naturale, ben più sostenibile: i vapori geotermici.

Una risorsa rinnovabile che soddisfa circa il 35% del fabbisogno elettrico di tutta la Toscana, alimentando al contempo un’economia diversificata e radicata sul territorio, che spazia da produzioni agroalimentari di qualità – riunite nella CCER, la Comunità del Cibo a Energie Rinnovabili – fino al turismo in luoghi dalla bellezza lunare, come il geoparco UNESCO delle Biancane.