Sono 3 le centrali alimentate da energia geotermica ammesse agli incentivi del DM 6/7/2012 al 30 giugno 2016, per una potenza complessiva di 76,5 MW e una Energia incentivabile annua (Ei) di 372 GWh. Guardando invece ai “Certificati verdi per gli impianti a fonti rinnovabili” (CV IAFR), sempre al 30 giugno 2016 «risultano emessi dal GSE 30,8 milioni di CV IAFR 2015 relativi alla produzione di 1.683 impianti per una potenza complessiva di 18,1 GW. La ripartizione per fonte dei CV IAFR 2015 è la seguente: impianti eolici (43%), idroelettrici (23%), bioenergie (30%) geotermoelettrici (4%)». In particolare, guardando a questi ultimi ammonta a 17 il numero degli impianti, pari a una potenza complessiva di 541 MW e un relativo valore dei Certificati verdi che si attesta a 1.308.263 €, inferiore ai 1.605.079€ riconosciuti nell’annualità precedente.
Sono questi i dati relativi al comparto geotermico diffusi nei giorni scorsi dal Gestore Servizi Energetici nel proprio focus “Incentivazione delle fonti rinnovabili. Bollettino aggiornato al 30 giugno 2016”, il documento che fornisce un aggiornamento sui meccanismi di incentivazione degli impianti a fonti rinnovabili diversi dal fotovoltaico e contiene informazioni sulle attività di qualifica e controllo degli impianti, sull’emissione dei Certificati Verdi e sull’erogazione delle Tariffe Onnicomprensive e delle tariffe incentivanti ai sensi del DM 6 luglio 2012.



















