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Geotermia e Turismo: Vacanze italiane, la guida di Legambiente e Touring Club promuove la Toscana geotermica

Zampetti: «Raccontiamo quel turismo di prossimità che fa bene all’Italia. Partendo dalle bellezze dell’entroterra con i borghi, aree meravigliose e poco conosciute»

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Zampetti: «Raccontiamo quel turismo di prossimità che fa bene all’Italia. Partendo dalle bellezze dell’entroterra con i borghi, aree meravigliose e poco conosciute»


A causa della pandemia in corso, sarà un’estate di vacanze autarchiche, ma non meno entusiasmanti (e probabilmente più sostenibili).

Costretti a fare a meno dei viaggi all’estero e dei luoghi di aggregazione più tradizionali, tanti viaggiatori proveranno a scoprire la vacanza della porta accanto, e in quest’ottica i borghi toscani della geotermia hanno molte carte da spendere come mostra la guida online Vacanze Italiane elaborata da Legambiente e Touring club.

«Con la guida Vacanze Italiane – spiega Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente – raccontiamo quel turismo di prossimità che fa bene all’Italia. Partendo dalle bellezze dell’entroterra con i borghi, aree meravigliose e poco conosciute, cammini e vie storiche, ciclovie, per poi spostarci in quelle località di mare e di lago capaci di unire tutela e sostenibilità ambientale. La stagione estiva di quest’anno sarà molto particolare. Porta con sé i segni di una pandemia che ha colpito l’Italia e il mondo intero e ci costringerà al distanziamento fisico, ma può diventare l’occasione per riscoprire un turismo di prossimità, più sostenibile e legato alla mobilità dolce, scoprendo luoghi da nord a sud del Paese che non ci aspettiamo, all’insegna del rispetto e della scoperta di un grande patrimonio ambientale e culturale».

Patrimonio che la Toscana geotermica, ancora lontana dagli itinerari turistici mainstream, custodisce con cura, dalla Val di Cecina all’Amiata.

Ecco dunque che Touring club e Legambiente hanno selezionato ben tre itinerari concentrati nella Toscana dal Cuore Caldo, con i consigli di operatori qualificati e attenti ai temi della sostenibilità e del rispetto dell’ambiente, che riportiamo qui di seguito:

I borghi della Valdera e Val di Cecina

Provincia di Pisa

Bellissimo e poco conosciuto il territorio tra le Colline Pisane a nord e le Metallifere a sud. Una zona ideale per un itinerario di borgo in borgo, scegliendo quelli certificati dal Touring con la Bandiera arancione. 

Negli ambiti di Casciana Terme Lari e Peccioli si riconosce il classico paesaggio collinare toscano dai casali ornati di cipressi, dai borghi raccolti in dimensioni minute. Volterra, antichissima città etrusca, con l’alta Valdera ha rilievi poco più elevati dove ancora stazionano le greggi mentre le foreste della val di Cecina nascondono i segni delle secolari contese fra Volterra, Pisa, Siena, Firenze e Lucca.

Una terra dal sottosuolo instabile, che sprigiona formidabili energie nei soffioni, nelle fumarole, nelle putizze, nei lagoni.

I borghi Bandiera Arancione, tutti da scoprire sulle schede a loro dedicate: 

La Valle del Diavolo nell’Alta Val di Cecina

Provincia di Pisa

I soffioni boraciferi della Valle del Diavolo erano famosi già all’epoca di Dante Alighieri, che vi si ispirò addirittura per immaginare l’inferno della Divina commedia.

Quella che viene definita “Toscana minore” svela autentiche ricchezze naturali, come le Riserve Naturali della Val di Cecina e il Parco Geotermico delle Biancane.

L’intera area è punteggiata da castelli diroccati, miniere dismesse, mulini e vestigia di un passato che ha ospitato una ben più cospicua presenza umana sul territorio. 

Per informazioni:

Amiata, un monte a pochi passi dal mare

Provincia di Grosseto

L’Amiata, montagna solitaria e vulcano addormentato che conserva calore, energia.

L’Amiata caratterizza l’entroterra toscano tra le province di Grosseto, a sud, e di Siena, a Nord.

Lo avvolge idealmente un anello di circa 30 chilometri, che incornicia un territorio che esprime ricchezze naturali e paesaggistiche, eccellenze enogastronomiche, testimonianze di storia antica. 

Immerso nello splendido paesaggio verde dell’Amiata sorge Santa Fiora, Bandiera arancione, borgo romantico con la sua via dell’Amorino, ricca di testimonianze della famiglia Aldobrandeschi nel periodo medievale e degli Sforza nel rinascimento, con le vestigia del Castello e Palazzo Sforza Cesarini.

E al pari di Santa Fiora, gli altri borghi dell’Amiata esprimono produzioni di eccellenza e sono punti di partenza per escursioni. Il monte Amiata offre refrigerio nelle calde giornate estive.

La natura dell’Amiata nell’ultimo secolo è stata prediletta per ritiri spirituali e in genere per esperienze legate alla fede e alla meditazione.

Un esempio è l’esperienza del Giurisdavidismo, nato nella seconda metà del XIX secolo ad Arcidosso dal predicatore David Lazzaretti e il Centro tibetano di Merigar, attivo ancor oggi nello stesso comune amiatino. 

Per informazioni:

E per chi non vuole rinunciare al mare e a bagni rinfrescanti, oltre alle dolci colline toscane riscaldate dalla geotermia?

Niente di più facile che un connubio.

«Sono particolarmente orgoglioso della performance della Toscana, suggellata da classifiche che, sia sul comparto balneare marino che lacustre, ci vedono in piena Top Ten – commenta Fausto Ferruzza, presidente di Legambiente Toscana – da questi dati si evince che tutta la costa grossetana, l’Isola di Capraia e il Giglio hanno ormai livelli di appeal turistico paragonabili ai luoghi più selvaggi della Sardegna e del Cilento. Un buon viatico per la prossima stagione e per l’intero sistema economico toscano, che vuol finalmente ripartire dopo la drammatica fase di lockdown che abbiamo alle nostre spalle».