Home Cosvig Come la rivoluzione delle rinnovabili sta cambiando le utility elettriche europee

Come la rivoluzione delle rinnovabili sta cambiando le utility elettriche europee

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Dalla multinazionale della consulenza Capgemini il la diciottesima edizione dello studio “European Energy Markets Observatory”

Fonte: Rinnovabili&Territorio

Autore: Redazione

Nonostante un rallentamento accentuato negli ultimi anni nel mercato delle energie rinnovabili europee (gli investimenti nel settore sono diminuiti del 21% nel 2015 in Europa), «dal 2004 il Vecchio continente ha dimostrato la volontà di ricercare, sviluppare e installare queste tecnologie totalizzando investimenti a favore delle rinnovabili per 750 miliardi di euro, pari a un quarto dell’investimento globale totale nonostante la popolazione rappresenti solo il 7% di quella mondiale». Lo ricorda Capgemini, uno dei maggiori provider mondiali di servizi di consulenza, pubblicando la diciottesima edizione dello studio annuale European energy markets observatory (Eemo), mettendo al contempo in evidenza come la crescita delle rinnovabili all’interno di un mercato che sta vivendo una fase di eccesso di capacità combinata con un basso livello dei prezzi di gas e petrolio abbia «provocato una flessione dei prezzi all’ingrosso dell’elettricità, scesi a inizio 2016 a €22/MWh rispetto ai €40/MWh di costo medio nel 2015».

Si tratta di una dinamica positiva per l’ambiente come per le tasche del consumatore, ma il rovescio della medaglia è rappresentato da un’accentuata instabilità: «I mercati all’ingrosso dell’elettricità restano parecchio instabili e con prezzi bassi (talvolta inferiori a quelli di generazione) che mettono a repentaglio lo stato di salute delle utility». È necessario dunque non trascurare l’evoluzione in corso.

«I gestori delle reti di distribuzione –osservano da Capgemini– devono bilanciare la produzione, divenuta più incerta a causa della crescente proporzione di rinnovabili, con i consumi (variabili per loro natura). Col tempo, con l’avvicinamento della produzione decentralizzata e dei consumi combinato con i risparmi energetici, le reti elettriche potrebbero distribuire meno elettricità. Prima che questo accada, gli operatori di rete devono investire nelle smart grid. I gestori di rete guardano alle tecnologie di stoccaggio per riuscire a equilibrare la domanda con la produzione. Una di queste forme di stoccaggio riguarda le batterie; pur rimanendo costoso, il prezzo delle batterie agli ioni di litio sta scendendo e continuerà a farlo offrendo pertanto una valida soluzione per l’immagazzinamento dell’energia.

Un altro modo per raggiungere l’equilibrio tra offerta e domanda –conclude la società di consulenza– è quello di rendere più flessibili i consumi attraverso segnali sui prezzi che riflettano i bassi costi di produzione quando le rinnovabili producono grandi quantità di energia».