Spiega il presidente Troncarelli: “La geotermia a bassa entalpia è una delle applicazioni che sfrutta il calore interno della terra e non comporta danni sull’ecosistema. Un sistema all’avanguardia, ancora poco sviluppato nel nostro Paese ma che potrebbe contribuire a ridurre il fabbisogno energetico del patrimonio edilizio italiano, oltre che le bollette dei cittadini. Questa tecnologia ha potenzialità straordinarie, tese a soddisfare sia il fabbisogno di riscaldamento nel periodo invernale sia quello di raffrescamento nel periodo estivo”.
Il convegno, dunque, partendo dalla disamina del contesto legislativo vigente a livello nazionale, regionale e comunitario, prenderà in considerazione gli aspetti finanziari e ambientali, analizzerà le tecniche di geoscambio maggiormente diffuse e le relative prospettive future, analizzando inoltre le diverse tematiche connesse alla progettazione e realizzazione di sistemi geotermici a bassa entalpia.
All’iniziativa prenderanno parte autorevoli esperti, tecnici ed esponenti di settore, nonché personaggi del panorama istituzionale e degli ordini professionali.



















